Sicurezza allo stadio e provvedimenti restrittivi per i tifosi del Bologna coinvolti sabato scorso negli scontri prima della partita contro il Como. Il tema stadio Sinigaglia è tra i primi che si è trovato ad affrontare al momento del suo insediamento il nuovo questore Filippo Ferri, che da ieri ha preso il posto lasciato da Marco Calì.
Nativo della Toscana e con un passato, tra i vari incarichi, alla guida della squadra mobile di Firenze, Ferri è arrivato a Como lasciando la guida della questura di Monza Brianza. Tra i primi atti, la firma di 49 Daspo, i divieti di accedere alle manifestazioni sportive per i tifosi del Bologna fermati e denunciati dopo gli scontri di sabato scorso. In continuità con il suo predecessore, la linea è stata quella del massimo rigore. Per i due casi più gravi, gli ultras che erano stati arrestati, il Daspo è di 6 e 5 anni, con obbligo di firma alle forze dell’ordine in occasione di tutte le partite dei rossoblù. Per altri 32 supporter il Daspo è di 2 anni, di un anno per i 10 minorenni coinvolti negli scontri. Per gli ultimi 5 la decisione è in fase ancora di definizione perché sono al vaglio possibili aggravanti.
Tra le priorità indicate dal nuovo questore il contrasto allo spaccio e ai reati predatori, oltre ai progetti del commissariato di Cantù e del distaccamento della polizia stradale a Sala Comacina.





