In arrivo dal governo Meloni una stretta sulla sicurezza, con un focus particolare sulla violenza giovanile e sui cosiddetti maranza. Il ministero dell’Interno ha trasmesso un decreto legge e un disegno di legge, rispettivamente di 25 articoli e 40 articoli, che verranno varati nei prossimi Consigli dei ministri.
Innanzitutto, il governo punta a introdurre il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri. Un provvedimento che mira a contrastare la pericolosa e sempre più diffusa abitudine di tanti giovani, anche minorenni, di girare con il coltello in tasca. Il mancato rispetto di questa normativa potrà portare alla reclusione da uno a tre anni. La bozza prevede anche il divieto di porto, se non per giustificato motivo, di altri coltelli e strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri, punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. È prevista un’aggravante specifica, con aumento di pena da un terzo alla metà, nel caso in cui il reato sia commesso da persone travisate nelle vicinanze di banche, parchi, stazioni ferroviarie e della metropolitana. Inoltre il prefetto potrà applicare sanzioni amministrative accessorie come la sospensione della patente di guida, del passaporto e del permesso di soggiorno. Se i fatti sono commessi da un minore, è prevista una multa fino a mille euro nei confronti dei genitori che non vigilano. La stessa sanzione sarà introdotta anche per i casi di ammonimento del questore nei confronti di minorenni che hanno commesso atti persecutori o di cyberbullismo. C’è inoltre la facoltà di arresto facoltativo in flagranza per gli under 18 per porto illecito di coltelli.
Legato al divieto di portare con sé dei coltelli, viene imposto lo stop alla vendita a minorenni – anche su web o piattaforme elettroniche – di «armi improprie». La violazione è punita con una sanzione fino a 12.000 euro e con la revoca della licenza.
Sempre per contrastare la micro criminalità minorile sempre più diffusa, verrà ampliata la lista di reati per cui il questore potrà applicare l’ammonimento nei confronti di ragazzi dai 12 ai 14 anni. Tra questi rientreranno anche lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia se commessi con l’uso di armi o di strumenti atti a offendere. Anche in questo caso i genitori dei minori potranno ricevere una sanzione da 200 a mille euro.





