Mille posti auto in più, diceva il sindaco di Como. Il riferimento, per chi non lo ricordasse, è al primo punto del programma elettorale del sindaco Alessandro Rapinese. Un punto essenziale, interamente dedicato a un tema che – negli ultimi giorni – sta scuotendo (e non poco) la città di Como: i parcheggi. Posti auto praticamente introvabili in molte zone della città, a meno che non si è disposti a pagare 3 euro all’ora. Eppure nel programma elettorale del futuro sindaco di Como (che, lo ricordiamo, è facilmente consultabile da chiunque), la promessa era chiara.
Parcheggi a Como, mille posti in più nel programma elettorale del sindaco
“Per combattere i caroselli alla ricerca di un posto auto da parte sia dei cittadini sia dei forestieri, daremo il via entro i primi 100 giorni di governo all’iter che porterà alla creazione di almeno, al-me-no, nuovi 1000 posti auto. Necessitiamo parcheggi, non progetti campati per aria”, si legge nel suo programma, oltre alla promessa di aiuti per i lavoratori con l’annuncio di tessere ricaricabili. E allora viene da chiedersi: dove sono quei famosi mille posti? Farebbero comodo a tutti: cittadini, lavoratori, pendolari. Anche ai forestieri, come li definisce il sindaco, che ogni giorno arrivano in città per studio o lavoro. “In campagna elettorale avevo detto che avrei avviato l’iter per la creazione di nuovi parcheggi e l’iter è stato avviato. La promessa, quindi, è stata mantenuta”, sottolinea il sindaco. “In ogni punto della città in cui c’è bisogno, stiamo aumentando i parcheggi”, aggiunge. E ancora: “Pensare che in una città capoluogo ci siano posti auto per tutti è pura utopia”.

In merito al progetto che vede la riqualificazione dell’area ex Ticosa e la realizzazione di un maxi parcheggio, in particolare, il sindaco ribadisce che l’iter è stato avviato e sono stati fatti importanti passi in avanti. “Almeno 650 posti in Ticosa – si legge ancora nel programma elettorale – almeno 350 nell’area ex-Stecav di viale Innocenzo XI e molti altri nei pressi del molo di Tavernola e nella piana di Muggiò. Valuteremo attentamente, inoltre, la creazione di un autosilo anche all’Ippocastano di via Aldo Moro”. Di tutto questo però, per il momento, neanche l’ombra e così, residenti, lavoratori e studenti ogni giorno sono a caccia del parcheggio. Si aguzza la vista e appena si intravede qualcuno con le chiavi in mano, si rimette in moto l’auto per non farsi sfuggire l’unico posto disponibile.

Per il sindaco bisognerebbe cambiare abitudini. In che modo? Per esempio usando di più i mezzi pubblici. Lo spiega lo stesso Rapinese in un commento sui nostri social. Va detto, però, che tra ritardi, scioperi e altri disagi prendere un treno o un bus fino a Como non è per tutti così fattibile. Dipende poi dagli orari di ciascuno. Un treno a tarda sera non è di certo consigliato. Tra gli studenti e i lavoratori, inoltre, c’è chi si ingegna con la tattica del car pooling, cioè abbattono i costi e, con una sola auto, si dirigono in università o in ufficio.

Resta da capire cosa ne sarà delle “tariffe specifiche per parenti di malati in visita nelle strutture sanitarie cittadine e abbonamenti per i lavoratori forestieri (tessere ricaricabili scontate)”, di cui parlava il sindaco nel suo programma elettorale.

“tariffe specifiche per parenti di malati” e “abbonamenti per i lavoratori forestieri”





