Il Consiglio regionale ha approvato la revisione della legge sui trasporti pubblici in Lombardia, un provvedimento voluto dall’assessore ai Trasporti Franco Lucente e arrivato dopo oltre un anno di lavoro e di confronto con enti locali, sindacati e associazioni di categoria.
La riforma cambia innanzitutto la governance del sistema. La Regione uscirà dalle Agenzie del trasporto pubblico locale, gli enti che gestiscono i servizi sui territori, ma rafforzerà il proprio ruolo di regia attraverso un nuovo Comitato regionale. In pratica il Pirellone avrà più voce in capitolo sulle scelte che riguardano treni, autobus e metropolitane. La revisione destina inoltre più risorse alle aree montane e ai territori meno serviti, e sul fronte della sicurezza a bordo dei mezzi prevede agevolazioni per le forze dell’ordine che viaggiano in divisa.
La novità più attesa riguarda però il sistema di pagamento. Dal 2028 si viaggerà su autobus, treni, tram e metropolitane usando un unico biglietto digitale, che calcolerà in automatico la tariffa più bassa in base al percorso effettuato. La sperimentazione partirà nel bacino di Milano e Monza.
La riforma però non mette d’accordo tutti. Se da una parte la consigliera regionale Anna Dotti, di Fratelli d’Italia, parla di «scelta di responsabilità» e ricorda che la Regione ha programmato oltre 200 milioni di euro nei prossimi anni per ammodernare il trasporto pubblico. Dall’altra parte, il Partito Democratico attacca: secondo il consigliere comsco Angelo Orsenigo quella appena approvata sarebbe una «riforma peggiorativa» che lascia indietro gli enti locali, scaricando sui Comuni l’onere di eventuali rincari sulle tariffe dei trasporti.
Per il Lago di Como arriva infine un’attenzione particolare. Dotti ha detto di aver lavorato a un ordine del giorno sulla navigazione interna, poi approvato dall’aula. Negli ultimi anni il Lario ha registrato una forte crescita dei flussi turistici e del traffico di barche, e sono emersi problemi di sicurezza, di gestione dei pontili e di coordinamento tra trasporto pubblico e servizi privati. Il documento impegna ora la Giunta a definire nuove regole per mettere ordine sulla navigazione dei laghi lombardi.





