Il Comitato spontaneo di cittadini in difesa dei ciliegi di via XX Settembre si rivolge nuovamente al sindaco Alessandro Rapinese, che ha parlato dei costi legati al ritardo nel taglio delle piante, quasi 4mila euro per l’azienda Peverelli, che ha l’incarico dei lavori e ora altri 7mila euro circa per la cura dei peri che avrebbero dovuto già sostituire i ciliegi. “Le minacce del sindaco rispetto ai costi sono una forma di intimidazione che preoccupa, ma che non stupisce – sottolinea il Comitato – In realtà, il vero danno economico ben più rilevante e valutato in oltre 300 mila euro, è quello che deriverebbe dal taglio di alberi sani, come quantificato dalla nostra perizia”.
“Non possiamo interferire nel rapporto con l’impresa Peverelli – aggiunge il Comitato – ma in ogni caso è difficile credere che una realtà così importante non possa trovare alternative per il posizionamento dei peri, che potrebbero trovare dimora in altre zone spoglie di Como. Siamo convinti che se l’azienda volesse trovare un accordo con il Comune per salvare i ciliegi avrebbe il plauso dell’intera città, a fronte di un minimo sforzo”.






