Modificare la metà delle delibere della giunta Rapinese che hanno creato malcontento, istituire una consulta popolare per le decisioni più importanti per la città, cancellare le tariffe vulcano. Prime mosse di campagna elettorale, in vista delle elezioni 2027 a Como. I Democristiani di Centro iniziano a presentare quelli che vengono definiti “interventi necessari e non rimandabili” in un pre-programma elettorale.
Tra i primi passi da attuare figurano alcuni temi al centro del dibattito politico da sempre e particolarmente sentiti in questo momento. A partire dalla sosta con l’annuncio del ritorno a costi più contenuti, fasce o periodi di gratuità. Ztl in viale Geno ma solamente di sera, eventi estivi e invernali diffusi anche alle periferie e collaborazione con i comuni confinanti (si legga Cernobbio), riqualificazione di piazza Cavour. E ancora riorganizzazione del comando della polizia locale. Nuovi limiti di velocità con l’innalzamento da 50 a 60 km/orari in via Napoleona nei tratti di rettilineo con separatori di corsia tra salita e discesa e dissuasori per rallentare in prossimità della curva. Altro tema caldo il decoro urbano con un accordo ad hoc con i commercianti.
I democristiani lanciano, dunque, le loro prime proposte e tracciano una base di lavoro che è contemporaneamente un monito in vista di possibili alleanze: “Apertura al dialogo sì, ma taglio netto con le scelte dell’attuale amministrazione”. Il sasso è stato gettato e, se non si troverà una convergenza, si procederà con una lista autonoma.





