Accusato di più episodi di rapina e minaccia commessi nello stesso giorno, il 6 gennaio, tra Asso e Canzo con l’utilizzo di una pistola, un 33enne marocchino residente a Magreglio è stato arrestato dai carabinieri. I militari della stazione di Asso hanno eseguito ieri sera l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, su richiesta della Procura, nei confronti del 33enne, ritenuto responsabile di rapina, tentata rapina, minaccia e possesso illegale di armi.
L’indagine è stata avviata dopo una rapina commessa a Canzo, la mattina del giorno dell’Epifania. Una donna di 72 anni aveva denunciato ai carabinieri di essere stata minacciata lungo la strada da uno straniero, che le aveva puntato una pistola, non si esclude giocattolo, intimandole di consegnarle la borsa con i soldi. Secondo quanto ricostruito, la donna, impaurita, aveva consegnato 100 euro all’uomo, che si era poi allontanato a bordo di una Fiat 600.
I carabinieri di Asso, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e altri accertamenti, hanno raccolto gravi indizi a carico del 33enne, non solo per quella rapina ma anche per altri episodi, commessi sempre il 6 gennaio, denunciati o segnalati al 112 nelle ore e nei giorni successivi.
Dalle indagini è infatti emerso che il marocchino, la mattina stessa, vicino a un bar di Asso, aveva minacciato un uomo, mostrandogli una pistola che teneva nei pantaloni. Sempre nello stesso giorno, nei pressi del cimitero di Asso, si era avvicinato a una donna di 75 anni, l’aveva minacciata con una pistola, facendosi consegnare la borsa. In questa circostanza, l’uomo, dopo aver notato che l’anziana aveva accusato un lieve malore, aveva lasciato la borsa a terra allontanandosi alla guida della sua auto.
La sera di quel giorno, infine, a Canzo, vicino a una casa di riposo, a bordo della stessa auto, brandendo un machete, aperta la portiera, aveva minacciato una donna, appena uscita dalla struttura dove lavorava, intimandole di consegnare quello che aveva con sé. La donna si era messa ad urlare ed aveva attirato l’attenzione dei colleghi, intervenuti subito a soccorrerla, facendo fuggire l’uomo.
Il 33enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato portato al Bassone.





