Blevio e Torno piegati dall’alluvione dello scorso settembre cercano di rialzarsi dopo i gravi danni causati dal maltempo. Ora la paura lascia spazio alle rassicurazioni, quelle che sono arrivate oggi in seguito all’incontro in Regione, ma – esattamente quattro mesi dopo – si contano ancora 38 sfollati. A cui si aggiungono, a Blevio, i venti cittadini coinvolti dall’alluvione del 2021 e che ancora aspettano di rientrare nelle loro case.
Alluvione di settembre, dopo l’incertezza è tempo di rassicurazioni
Da un lato le bellezze del Lario, dall’altro fango, sassi, rami e macerie che ancora fanno da sfondo alle bellezze del piccolo paese affacciato sulla sponda orientare del Lario. Un paese, Blevio, che dallo scorso settembre ha completamente cambiato volto. Sono passati esattamente quattro mesi dall’alluvione che ha piegato un territorio di per sé già fragile e che ora attende risposte certe. Le ruspe sono in azione, i lavori continuano, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per evitare che situazioni simili possano riaccadere.
Si è tenuto proprio oggi in Regione un lungo incontro con l’amministrazione comunale di Blevio e un gruppo di cittadini. E tra gli stessi cittadini ora si respira ottimismo. Se a fine febbraio è atteso un incontro tecnico con il Comune, a Blevio, a fine marzo il paese che si affaccia sul lago aspetta l’assessore regionale al Territorio, Gianluca Comazzi. Entro giugno, inoltre, sarà messo in sicurezza il torrente Girola, che – ormai è noto – è tra quelli che causa maggiore preoccupazione su territorio.
A Blevio, in particolare, è previsto un incontro con la cittadinanza in seguito alla messa a regime del sistema di monitoraggio, tra cui le sirene, che andava prima tarato e verificato e che ora potrà essere utilizzato per allertare i cittadini in caso di necessità. Prima però è necessario informarli e spiegare loro come interpretare il sistema. Il successivo incontro con l’assessore Comazzi, alla presenza di amministrazione comunale e cittadini, servirà a fare un resoconto di quanto fatto finora sul territorio, in seguito ai gravi danni causati dal maltempo, e per capire quanto ancora c’è da fare.
Oltre ai 5 milioni per gli interventi di somma urgenza, il Comune di Blevio – come gli altri colpiti dal maltempo di quattro mesi fa – ha tempo fino al 13 marzo per presentare domande di rimborso, per danni minori. Ci vorranno però due anni, o più, per ricevere tutti i risarcimenti.
Intanto Blevio si prepara a dire addio al ponte Bailey: la struttura temporanea sarà smontata tra venerdì e sabato. Per questo, dalle 22 di venerdì e per tutta la giornata di sabato, Asf Autolinee comunica alcune variazioni di percorso. Dopo le rassicurazioni di Regione Lombardia, al termine di un tavolo che i cittadini definiscono “positivo”, l’auspicio è che le speranze possano presto diventare certezze.






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