Una settimana che può costituire uno snodo di grande rilievo nella stagione 2025-2026 del Como. Martedì alle 21 a Firenze la partita di Coppa Italia contro la Fiorentina. Domenica il match con l’Atalanta, di grande importanza guardando alle prospettive europee dei lariani.
A quarant’anni di distanza dall’exploit del Como di Rino Marchesi, che raggiunse la semifinale di Coppa, i biancoblù di Cesc Fabregas scendono in campo a Firenze nella sfida secca degli ottavi con l’obiettivo di vincere e di proseguire in questo torneo. Di fronte una Viola che ha iniziato a rialzare la testa dopo un pessimo inizio di campionato, ma che nell’ultimo turno ha perso in casa contro il Cagliari. E’ una sfida secca, da dentro o fuori, e tutto può succedere. Ma in questo momento il livello delle due contendenti è ben differente. Chi supera il turno, il 10 febbraio affronterà in trasferta il Napoli. Allo stadio Franchi fischio d’inizio alle 21. Arbitra Giovanni Ayroldi di Molfetta, che in questa stagione ha diretto Como-Juventus, terminata 2-0 per i padroni di casa.
Al fischio finale giocoforza i lariani dovranno concentrarsi sul match di domenica 1° febbraio. Allo stadio Sinigaglia arriva infatti l’Atalanta. Confronto decisivo, visto che i biancoblù sono sesti – ultimo posto disponibile per una Coppa Europea della prossima stagione – e gli orobici sono invece settimi. Nella classifica di serie A le due squadre sono distanziate di 5 punti (40 contro 35) e il Como scendera in campo con l’obiettivo di incrementare questa distanza. Un Como che deve sì guardarsi indietro, ma che in questo momento può mirare anche alla Champions. Il terzo posto, condiviso alla Roma e dal Napoli, è infatti a tre lunghezze di distanza. Un distacco minimo rispetto a due squadre che nel girone di ritorno dovranno tra l’altro giocare al Sinigaglia. Una volata finale in cui gli uomini di Cesc Fabregas saranno sicuramente uno scomodo cliente per ogni interlocutore.





