Un secolo di storia, un secolo di divertimento. Il Carnevale di Cantù compie 100 anni ed è pronto a festeggiare. Un annullo filatelico celebrativo ideato dagli studenti del liceo artistico Melotti, un inno ufficiale con la musica di Simone Tomassini e il testo di Alberto Savioni, attività dedicate ai bambini, una mostra e un veglione finale che animerà le strade del centro città. In programma quattro sfilate l’1, l’8, il 15 e il 21 febbraio.
La centesima edizione è stata presentata a Palazzo Lombardia con le istituzioni del territorio e l’Associazione Carnevale Canturino. A contendersi il premio finale sono i gruppi Amici di Fecchio, Baloss, Bentransema, Buscait, Gruppo Mirabello, Il Coriandolo, Lisandrin che hanno lavorato e sfileranno con i loro carri allegorici.
Un evento, tra i più longevi della tradizione lombarda, che ogni anno richiama migliaia di visitatori e che funziona grazie ad una rodata macchina di volontari che portano in piazza l’artigianato locale, la creatività, tradizione e innovazione e che unisce le generazioni. Un lavoro condiviso sostenuto dal territorio, dalle istituzioni agli sponsor, e che raccoglie l’impegno della Regione.
Maschere, coriandoli, musica, danza e un’organizzazione che si muove sia sul piano della viabilità e della sicurezza sia sulla vendita dei ticket. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.carnevalecanturino.com.
Alla conferenza stampa in Regione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi, il sindaco di Cantù Alice Galbiati oltre a Fabio Frigerio, presidente dell’Associazione Carnevale Canturino e Valeriano Maspero, vicesindaco di Cantù e Isabella Girgi, assessore comunale alla cultura. Presenti anche i consiglieri di Regione Lombardia Anna Dotti, Sergio Gaddi e Angelo Orsenigo.
“Quello che abbiamo voluto celebrare qui oggi a Palazzo Lombardia – ha sottolineato l’assessore Fermi – è un traguardo straordinario raggiunto grazie a passione e determinazione, nonché alla capacità di superare i momenti di difficoltà. Volevamo dare anche un riconoscimento morale, e non solo economico, a questa iniziativa che valorizza le tradizioni del territorio e che come Regione Lombardia vogliamo continuare a sostenere. Festeggiare questa ricorrenza rappresenta anche uno stimolo per andare avanti su questa strada, portando avanti l’impegno di tutti coloro che hanno consentito nel corso degli anni di realizzare un evento capace di coinvolgere tutta la comunità e di rinnovarsi continuamente. Quest’anno il programma è particolarmente ricco e coinvolge adulti e bambini. E’ una grande festa che celebra le tradizioni di Cantù e il legame con la terra e la popolazione, non solo canturina”.





