Tubazione rotta, lavori in corso e un cantiere ancora aperto che sta completamente paralizzando la viabilità comasca. Per percorrere 2 chilometri negli orari di punta, gli automobilisti hanno impiegato tra i 30 e i 40 minuti. Tanto è bastato per trasformare un lunedì pomeriggio in un incubo. Succede in via Per Cernobbio, la trafficata strada vista lago che – da venerdì – deve fare i conti con più di qualche disagio.
Como, traffico paralizzato in via Per Cernobbio
È bastato un guasto alla rete fognaria per mandare in tilt il traffico in città. Un punto di snodo, via Per Cernobbio, essenziale per chi – dalla sponda occidentale del Lago di Como – si sposta verso il capoluogo lariano, e viceversa. Dallo scorso venerdì in via Per Cernobbio è stato istituito il senso unico alternato, regolato da semafori, a causa di un cedimento all’altezza di via Conciliazione.
Da quanto ricostruito, si è rotto un tubo di scarico delle acque. I tecnici sono ancora al lavoro per riparare il guasto e riportare la situazione alla normalità, soprattutto sul fronte viabilistico, ma per il momento gli automobilisti non possono fare altro che armarsi di pazienza. I lavori di ripristino e rifacimento del manto stradale dovrebbero durare tre giorni, dopodiché il cantiere dovrebbe essere smontato. I lavori sono cominciati sabato, ma l’auspicio è che il maltempo dei giorni scorsi e la pioggia attesa nelle prossime ore non mettano i bastoni tra le ruote, rallentando gli interventi.

Intanto però, se alla chiusura di via Conciliazione si aggiunge il senso unico alternato in una via che è di per sé già particolarmente congestionata, il disastro è annunciato. Spostarsi tra Como e Cernobbio sta diventando un incubo e sarà così, probabilmente, finché i lavori non saranno ultimati. Di prima mattina e poi ancora nel tardo pomeriggio – quando a muoversi sono lavoratori, studenti, genitori che portano a scuola i figli – per percorrere via Per Cernobbio ci si impiega anche mezz’ora. Impensabile se si considera che stiamo parlando soltanto di una manciata di chilometri.
Va detto che si tratta di un collegamento fondamentale tra i due Comuni, per cui il flusso di automobilisti è significativo e gli ingorghi sono praticamente all’ordine del giorno. Quella di oggi, però, si è rivelata una situazione fuori controllo. Tutti fermi, lunghi serpentoni d’auto, code interminabili e una viabilità a singhiozzo che – si spera – abbia vita breve. In serata, segnalate code anche lungo l’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso, in direzione nord, all’altezza dello svincolo di Como Centro. Non è dato a sapere se si sia trattato di una diretta conseguenza della viabilità ordinaria in tilt, resta il fatto che la situazione sulla A9 ha complicato ulteriormente il traffico comasco.







Speriamo la fiamma olimpica non passi di lì con tutta quell’acqua.
L’amministrazione pubblica non perde occasione anche questa volta per mostrare la sua impreparazione nel gestire questo genere di situazioni, la mancanza di percezione del senso dell’urgenza e la quella di comunicare con chiarezza ai cittadini. Una delle arterie principali che collegano i comuni del lago con il capoluogo lasciata per giorni alla mercè di senso unico alternato non presidiato e lavori di riparazione effettuati per poche ore durante il giorno invece di procedere celermente lavorando durante il fine settimana e la notte. Non so se i lavori sono effettuati da personale pubblico o da privati ma poco cambia, il disagio e lo scotto della pochezza delle parti in causa li pagano studenti, lavoratori e persone malate che devono spostarsi per farsi curare. L’Italia é ormai alla stregua di un paese del terzo mondo, con tutto il rispetto di quest’ultimo.