Tangenziale di Tirano, inaugurazione parziale. Aperti al traffico i primi 3,3 km del tracciato. Un’infrastruttura fondamentale per le Olimpiadi e soprattutto per il territorio, che la attendeva da tempo. Vale per i valtellinesi, lavoratori e studenti, ma vale anche per i comaschi che si spostano verso la provincia di Sondrio, oltre che per i turisti. Oggi via libera al traffico, ma – da cronoprogramma – serviranno altri due mesi per concludere l’opera. Il prossimo weekend si testeranno i flussi e le criticità della viabilità.
Variante di Tirano, aperto il primo tratto di tangenziale
Ieri, in particolare, è stato abbattuto il diaframma della galleria naturale “Il Dosso”, lunga 980 metri, un passaggio fondamentale per la variante di Tirano. Presente per l’occasione l’assessore regionale agli Enti Locali, Massimo Sertori. Il tracciato in questione parte dalla rotatoria di Villa di Tirano e si sviluppa fino allo svincolo per la zona industriale. È percorribile in entrambe le direzioni con proseguimento lungo la viabilità comunale e provinciale fino all’intersezione con la strada statale “del Passo dello Stelvio” dove si riprende l’itinerario in direzione Bormio. Questo primo tratto contribuisce a integrare l’attuale viabilità e agevola la circolazione dei veicoli anche in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
L’intera variante, lunga 6,6 km, una volta aperta nella sua totalità consentirà di migliorare in modo significativo i livelli di servizio della circolazione, ridurre i tempi di viaggio, aumentare la sicurezza e separare i traffici di lunga percorrenza da quelli urbani nell’area di Tirano. Un’opera che l’assessore Sertori ha più volte definito “strategica”. “Abbiamo raggiunto un obiettivo che ci gratifica molto – ha sottolineato – Ringrazio Anas e le imprese che hanno lavorato per il completamento del primo tratto di tangenziale. Ora ci saranno una serie di lavori affini, cioè di perfezionamento e sistemazione, ma non ci saranno più elementi imprevedibili. Nei prossimi mesi consegneremo l’intera variante di Tirano”, assicura Sertori. Si tratta, conclude, di “un risultato importante per la nostra comunità”.

Aperta la variante di Tirano, incerto il futuro della Tremezzina
“Da adesso in avanti – ha commentato l’assessore regionale Massimo Sertori – non ci saranno e non potranno più esserci imprevisti”. Lo sperano anche i comaschi che da troppo tempo aspettano la variante della Tremezzina. Un cantiere che procede a rilento, ormai è noto. L’obiettivo, stando a quanto dichiarato da Anas negli scorsi mesi, è lavorare a pieno ritmo, sette giorni su sette. L’incontro della scorsa settimana in prefettura è servito proprio a verificarne la fattibilità, ma per il momento tutto tace e resta più di qualche dubbio sul futuro del cantiere.
Tra imprevisti e burocrazia, il cantiere per troppo tempo è rimasto praticamente immobile e il territorio aspetta risposte certe. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha assicurato che i lavori per la variante di Tirano non avrebbero rallentato in alcun modo quelli sul fronte comasco. Resta il fatto che su poco meno di 10 chilometri di galleria sono stati scavati poco più di 650 metri. Occhi puntati sul terzo tavolo regia di cantiere, atteso per i primi giorni di febbraio.





