Un convegno dedicato a Paolo Giovio e alla sua collezione di ritratti. Una giornata di studio e conoscenza in biblioteca a Como.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, aperta in pinacoteca civica fino al prossimo 8 febbraio.
L’esposizione che presenta per la prima volta riuniti i ritratti originali della collezione gioviana, affiancati da prestiti di musei e collezioni private. L’esposizione ricostruisce, in chiave storica e critica, l’esperienza del Museo di Paolo Giovio, considerato il primo museo moderno.
Lo storico, medico, biografo, collezionista e vescovo era nato a Como il 21 aprile del 1483 ed è morto a Firenze il 12 dicembre del 1552. Nel capoluogo aveva stretto un legame importante con la famiglia De Medici. Con Papa Clemente settimo era diventato membro permanente della corte pontificia.
Il convegno ha approfondito la fortuna della collezione gioviana dopo la morte del suo fondatore, analizzandone le derivazioni figurative, le vicende ereditarie della famiglia e le relazioni artistiche, politiche e culturali che ne hanno accompagnato la diffusione, la trasformazione e, in parte, la dispersione dopo la morte di Paolo Giovio. Attraverso contributi di storici dell’arte, archivisti e studiosi del collezionismo, è stata costruita la complessa rete di influenze che il progetto dell’illustre comasco ha esercitato nel tempo.






Commenti recenti