Una giornata da dimenticare per chi viaggia in treno in Lombardia. Lo sciopero di ventitré ore proclamato dal sindacato Orsa ferrovie, iniziato alle tre di notte di lunedì 2 febbraio, ha creato disagi ben oltre le previsioni su diverse linee regionali. Sulla Milano-Chiasso, la tratta che collega Como al capoluogo lombardo, cinque treni su quattordici inseriti nell’elenco dei servizi garantiti per la fascia mattutina sono stati soppressi, più di un terzo del totale. Situazione analoga sulla linea Bergamo-Milano via Carnate, dove su quattro treni garantiti due sono stati cancellati e un terzo è arrivato a destinazione con ottanta minuti di ritardo. Disagi anche per chi si sposta verso la Svizzera, visto che lo sciopero coinvolge la linea Malpensa-Bellinzona e la S50 tra Stabio e l’aeroporto. Funzionano invece regolarmente metro, bus e tram a Milano.
Ettore Maroni, portavoce del comitato pendolari di Como, parla di situazione inaccettabile. “Stanno sopprimendo molti dei treni compresi nell’elenco dei garantiti, causando pesanti disagi a chi deve utilizzare i treni per recarsi sul posto di lavoro” – spiega in una segnalazione inviata alle redazioni – “Mi sembra una cosa grave, sarebbe interessante sapere da Regione Lombardia come pensa di intervenire”.
Lo sciopero del personale Trenord proseguirà fino alle due di notte di martedì 3 febbraio, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. La protesta è stata indetta nell’ambito di una vertenza su condizioni di lavoro e organizzazione dei turni, aperta il 22 ottobre 2025 e chiusa senza accordo nove giorni dopo. Si tratta della terza mobilitazione del sindacato Orsa ferrovie, dopo quella di domenica 16 novembre 2025 e quella di lunedì 12 gennaio scorso. Solo pochi giorni fa il sindacato aveva ribadito la propria decisione di non aderire al protocollo di “pace sociale” proposto dalla Prefettura proprio in vista dei Giochi.






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