Si aggiungono nuovi tasselli nel complicato scacchiere che definirà il futuro della variante della Tremezzina. L’obiettivo resta dare una sterzata al cantiere, affinché i lavori – finalmente – possano accelerare. Per valutare le diverse soluzioni contenute nel piano viabilistico, il prefetto di Como Corrado Conforto Galli ha convocato a Palazzo di Governo per giovedì 12 febbraio un nuovo Tavolo istituzionale sulla Regina. All’incontro saranno presenti le amministrazioni locali, cioè i sindaci affacciati sulla trafficata arteria vista lago e coinvolti – quindi – dai lavori sulla variante della Tremezzina. Un appuntamento per ragionare sulla viabilità della zona in relazione all’evolversi del cantiere, a cui seguirà – a Menaggio – il terzo tavolo regia di cantiere. Ancora da stabilire, però, la data esatta.

Variante della Tremezzina, giovedì 12 febbraio nuova riunione in prefettura
Si pensa, in particolare, all’uso di semafori intelligenti tra Colonno e Ossuccio, oltre a mobilitare più movieri, nella speranza che queste opzioni siano sufficienti a gestire il traffico della zona. In contemporanea, tra poco più di un mese, torna in vigore l’ordinanza anti caos sulla Regina, quella relativa ai bus turistici e al divieto di transito durante il giorno per i mezzi pesanti di oltre 11 metri. Un provvedimento, quest’ultimo, reso permanente dallo scorso anno, ma che ora è al centro di una nuova perizia stabilita dal Tar. Un intreccio di variabili, quindi, che rischia di mandare in tilt la viabilità. Per questo, è necessario trovare una soluzione in grado di coniugare le diverse esigenze del territorio, consentendo agli addetti ai lavori di procedere con gli interventi in cantiere e – al contempo – evitando che i mezzi pesanti paralizzino il traffico cittadino, in una zona – quella della Statale Regina – che è di per sé poco agevole e che – con l’arrivo della bella stagione – rischia di rimanere completamente paralizzata.
Resta da capire, quindi, quali soluzioni adottare e se l’ipotesi di lavori 7 giorni su 7 voluta da Anas sia fattibile. Un cantiere importante che, va detto, inevitabilmente avrà un impatto sulla viabilità della Regina, ma si cerca “il male minore”, se così si può dire. Intanto si palesa l’ipotesi di una sperimentazione prima che l’ordinanza anti caos torni in vigore, cioè dal prossimo 15 marzo. Il tempo stringe e la pazienza degli automobilisti è già stata messa a dura prova. Lo stesso vale per gli abitanti del lago, stanchi – ogni anno – di rimanere in balia di lungaggini burocratiche, imprevisti e intoppi vari. Ora il territorio chiede certezze. Una fra tutte: velocizzare il cantiere, senza mettere in ginocchio la viabilità della zona. Resta da capire in che modo tutto questo sarà possibile.





