Attesa per la sentenza nel processo in Corte d’Assise a Como per il sequestro e l’omicidio, nel 1975, di Cristina Mazzotti, rapita a 18 anni mentre rientrava nella villa di famiglia a Eupilio. Oltre mezzo secolo dopo, sul banco degli imputati, accusati di sequestro e omicidio, ci sono Giuseppe Calabrò, Antonio Talia e Demetrio Latella, che avrebbero partecipato materialmente al rapimento della giovane.
Alle 12.41 la corte, presieduta da Carlo Cecchetti si è riunita in camera di consiglio. La sentenza è attesa nel pomeriggio. In aula ci sono il fratello di Cristina Mazzotti e i nipoti, ma anche l’associazione Libera e 70 studenti del liceo di Milano che frequentava Cristina nel 1975 e dei licei Volta e Ciceri di Como






