Sessantatré giorni di viaggio, dodicimila chilometri attraverso tutta Italia. Venerdì 6 febbraio la fiaccola olimpica concluderà il suo percorso nelle strade di Milano, ultima tappa prima della cerimonia di apertura. La partenza è fissata per le ore 9 da via Pirelli, nella zona dell’università Bicocca, e da lì i tedofori attraverseranno il cuore della città.
Il corteo passerà davanti al Cimitero monumentale, poi al Castello sforzesco, alla Pinacoteca di Brera, al Teatro alla Scala e alla Stazione centrale. Tappa anche in piazza Gae Aulenti, tra i grattacieli del quartiere di Porta nuova, e al palazzo della Regione Lombardia. L’arrivo è previsto intorno alle 15 in piazza Ventiquattro Maggio, ai bordi della Darsena. A quel punto la torcia salirà a bordo di un’imbarcazione e percorrerà le acque del Naviglio grande fino al ponte di via Valenza, in un passaggio che si annuncia tra i più suggestivi dell’intera staffetta. Per consentire il transito del corteo le scuole all’interno della circonvallazione esterna resteranno chiuse per l’intera giornata.
In serata l’appuntamento più atteso. Alle ore 20 lo stadio San Siro ospiterà la cerimonia di apertura dei venticinquesimi Giochi olimpici invernali, i terzi in Italia dopo Cortina 1956 e Torino 2006. Sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme alla presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio) Kirsty Coventry, a dichiarare ufficialmente aperti i Giochi. Sul palco si esibiranno la cantante statunitense Mariah Carey, Laura Pausini e il tenore Andrea Bocelli. Il culmine della serata sarà l’accensione del braciere all’Arco della pace e, in contemporanea, di un secondo braciere a Cortina d’Ampezzo.






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