(ANSA) – ROMA, 06 FEB – Oltre la metà dei ragazzi trascorre più di tre ore al giorno online, uno su due utilizza l’intelligenza artificiale per fare i compiti, quasi un quarto ha incontrato di persona sconosciuti conosciuti su internet, il 23% è stato vittima di cyberbullismo o vi ha assistito ma solo il 5% ha chiesto aiuto. Sono i dati dell’ultima indagine condotta dal Moige in collaborazione con l’Istituto Piepoli nel 2025 su 1.546 studenti di scuole medie e superiori, che fotografano una generazione iperconnessa (55% oltre 3 ore al giorno online), esposta a rischi crescenti e sola di fronte alle violenze digitali.; In occasione del Safer Internet Day 2026, che si celebrerà il 10 febbraio in tutta Europa, il Moige ha lanciato oggi dall’Istituto Comprensivo Regina Elena di Roma una nuova ”offensiva” contro il cyberbullismo, grazie al sostegno della Fondazione Roma, schierando anche il suo centro mobile antibullismo: un ufficio itinerante dotato di personale specializzato che raggiungerà scuole e comuni per coinvolgere studenti, docenti e famiglie.; Il cyberbullismo colpisce duro e nel silenzio: il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, mentre il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online. I comportamenti scorretti più diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti e hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, e un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente L’aspetto più drammatico è l’omertà: di fronte a questi fenomeni, solo il 12% interviene a difesa della vittima e appena il 5% segnala l’accaduto a un adulto, mentre il 7% non fa nulla, un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica 333 11 22 11 2, insieme al numero verde 800 93 70 70 per garantire supporto alle segnalazioni e alle richieste di aiuto di genitori, minori e docenti.; Inoltre, il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno connesso al di fuori dell’orario scolastico, con il 14% che supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone è il dispositivo dominante per il 93% degli intervistati. Il tempo prolungato online genera criticità: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l’uso eccessivo dei dispositivi, mentre solo il 22% riesce a stare lontano dagli strumenti digitali senza provare ansia. I social network sono frequentati regolarmente dal 94% del campione: WhatsApp guida con l’87% di utilizzo, seguito da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si dichiara molto o abbastanza attivo sui social, mentre il 63% usa sempre o spesso la propria vera identità.; Le relazioni con sconosciuti online rivelano vulnerabilità allarmanti: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute e il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con un picco del 31% tra i 15-17enni.; Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il 51% dei giovani la utilizza regolarmente (71% tra gli studenti delle superiori), il 29% la usa sempre o spesso per fare i compiti (54% tra i 15-17enni). (ANSA).






