Un fine settimana dedicato all’albesino Carlo Pellegrini, la prima medaglia d’oro comasca alle Olimpiadi. Una vittoria particolare, visto che giunse ai Giochi di Stoccolma del 1912, ma non in una disciplina sportiva.
Pellegrini, di cui ricorre il 160esimo anno dalla nascita accettò l’invito del barone Pierre de Coubertin, suo estimatore, a partecipare al concorso di pittura indetto per la quinta Olimpiade di Stoccolma. Partecipò, e vinse, con l’opera denominata “Sports d’Hiver”, trittico la cui parte centrale si trova nell’ufficio del sindaco di Albese con Cassano. Personaggio schivo non andò a ritirare la medaglia d’oro che nel settembre di quell’anno gli fu inviata a Gstaad insieme al diploma e a una lettera di congratulazioni.
Il ritorno dell’appuntamento olimpico in Italia ha spinto Asso.Albese e il Comune a allestire una mostra a lui dedicata per portare alla ribalta l’uomo e le sue opere. Nella mostra saranno esposti, dipinti ma anche manifesti pubblicitari e cartoline grazie a cui Pellegrini – morto nel 1937 – poteva mantenersi e dedicarsi alla pittura.
L’esposizione “Carlo Pellegrini-Il pittore delle nevi” sarà aperta sabato e domenica al centro civico Fabio Casartelli di Albese dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30.






