Il rilancio dell’ospedale di Menaggio passa dai due operatori – Cof Lanzo Hospital Spa e dall’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona – che si sono fatti avanti nell’ambito della manifestazione d’interesse dell’ Asst Lariana per la costituzione di una società mista pubblico privata, a maggioranza pubblica, che si occupi della gestione, riqualificazione e potenziamento dell’Erba Renaldi. La manifestazione si è chiusa lo scorso 20 gennaio. “Sono arrivate due offerte e questo è positivo – ha osservato il direttore generale Luca Stucchi – Entro febbraio faremo un passaggio con l’assessore Guido Bertolaso per definire come costruire l’ospedale per acuti. Per quanto mi riguarda – aggiunge – da un punto di vista strettamente tecnico, non possiamo guardare a questo territorio senza guardare al distretto confinante, ossia all’Alto Lario e quindi Gravedona, e a questo territorio – dice ancora – dobbiamo garantire un’offerta soddisfacente. L’altro fronte riguarda poi gli aspetti giuridico-legali da definire per la costruzione della gara e la costituzione della società mista pubblico privata, a maggioranza pubblica. Entro marzo conto di avere tutte le informazioni”. Le novità sono emerse durante l’assemblea dei sindaci del Medio Lario che aveva all’ordine del giorno dell’incontro, presieduto dal sindaco di Menaggio Michele Spaggiari, i progetti per il territorio e per l’ospedale.
“L’assemblea è stato un altro passaggio importante nella costruzione della sanità per i cittadini che vivono sul lago e nelle valli – ha spiegato Spaggiari”.
Il Distretto del Medio Lario ha una popolazione di circa 37mila abitanti (37.276), di cui 15mila (14.877, pari a quasi il 40%) con almeno una patologia cronica, numeri più alti rispetto ad altri territori e legati all’elevata percentuale di anziani residenti, il 24% della popolazione ha più di 65anni.
Il Cof Lanzo Hospital Spa si è già aggiudicato un bando per il potenziamento della rete territoriale della durata di 10 anni e un valore di 8milioni di euro all’anno, dovrà gestire le Case di Comunità di Centro Valle Intelvi e Porlezza, il servizio di Telemedicina, il servizio di infermieri di famiglia e comunità e l’unità mobile.






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