“Io non vorrei dover togliere tutti i parcheggi di via XX Settembre per fare spazio ai ciliegi. Se è un simbolo così importante, i residenti capiranno che per preparare un’adeguata dimora ai ciliegi, dovremo togliere tutti i posti auto”. A dirlo è il primo cittadino comasco.
I ciliegi di via XX Settembre continuano a tenere banco in città. Il riferimento di Rapinese a Etg+ Sindaco è al vincolo posto dalla Soprintendenza, che – come messo nero su bianco dell’Ente – ha posto a Palazzo Cernezzi una serie di alcuni obblighi ben precisi. Tra questi, si legge nell’ultimo documento redatto dalla Soprintendenza, “per favorire una crescita sana dei nuovi esemplari e una migliore conservazione e longevità di quelli già piantati, dovranno essere predisposte adeguate opere di ridefinizione delle aiuole, che permettano un’efficace protezione dei ciliegi dagli urti, oltre che una sufficiente superficie di terreno permeabile”. Significa quindi ridisegnare il viale, dare più spazio alle piante e dire addio ai parcheggi? Che sono già pochi e a pagamento. Se lo chiede anche il primo cittadino comasco, che a proposito dell’ultimo parere della Soprintendenza commenta: “È stato un cambio talmente repentino che un po’ mi preoccupa. Se domani mi cambia idea sullo stadio o sul resto che facciamo, così, di notte? Adesso ho un po’ paura”.
Ciliegi di via XX Settembre, parla il sindaco dopo il nuovo parere della Soprintendenza
“La Soprintendenza per me è la Bibbia”, aveva ripetuto in precedenti occasioni. “È un ente autonomo e indipendente”, aggiunge. Eppure definisce quantomeno “strano” che d’un tratto ci sia stato questo dietrofront. Un cambio di marcia dopo un primo parere favorevole, che – di fatto – autorizzava il Comune a rimuovere i ciliegi e sostituirli con i peri. E ancora: “Noi sappiamo che in questa vicenda i partiti non c’entrano nulla, se no è saltato lo stato di diritto, io faccio le valige e me ne vado in un paese protetto. Ora devo capire cosa sarà necessario fare: se serve uno spazio molto più ampio, va bene, salteranno i posti auto”.
Dopo aver visionato la documentazione storica e archivistica raccolta dal comitato cittadino, dichiarano dalla Soprintendenza, via XX Settembre è stata riconosciuta quale simbolo di pacificazione e rinascita e al tempo stesso di riscatto dagli orrori della guerra. Una decisione che, aggiunge il sindaco, è arrivata di notte, il giorno prima dell’udienza del Tar, ma – ribadisce – “è evidente che l’abbia presa autonomamente e che non abbia subito alcuna pressione dai partiti”.
Ora ci aspettano probabilmente quattro mesi di silenzio: occhi puntati sul prossimo 19 giugno, quando il Tar ha fissata l’udienza nel merito. Forse solo allora si metterà davvero la parola fine a una vicenda che ha animato – e non poco – l’intera città, approdando persino in Regione. Era il 15 novembre quando i cittadini per la prima scendevano in strada per fermare l’abbattimento dei ciliegi. Nel mezzo manifestazioni, incontri, sopralluoghi, perizie e un lungo braccio di ferro con il Comune, che intanto – spiega il sindaco – ha chiesto l’accesso agli atti, per fare chiarezza sulla decisione della Soprintendenza. Resta da capire cosa ne sarà dei peri già acquistati da Palazzo Cernezzi. Si spera possano essere destinati ad altre zone della città, intanto però ci sono diverse spese a cui far fronte. Tra cui i 7000 euro stanziati per mantenere in vita le nuove piante.






Commenti recenti