Pusher e cliente arrestati dalla polizia. Il primo, pur ai domiciliari per una condanna del 2024, continuava a spacciare e – da quanto ricostruito – portava avanti ancora un’attività fiorente. Il secondo era un abituale acquirente.
Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile della questura di Como – nell’ambito dei controlli anti droga – si sono concentrati su un 50enne di Rodero che, come detto, si trovava agli arresti domiciliari con licenza di uscita oraria.
I servizi di monitoraggio dell’abitazione dell’uomo e i suoi pedinamenti per strada hanno permesso di acquisire una serie di indizi e riscontri confermando i sospetti iniziali. L’abitazione di Rodero è stata considerata dai poliziotti punto di rifornimento di tossicodipendenti provenienti prevalentemente dalla vicina Svizzera mentre, le vie del paese, erano diventate i luoghi di incontro per gli scambi della droga.
Ieri, dopo l’ultima consegna è scattato l’intervento. Gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo un 34enne di Arcisate (provincia di Varese), considerato acquirente abituale. Addosso aveva un etto di hashish, 3 grammi di marijuana e 6 grammi di cocaina. Poi è stato perquisito l’appartamento del 50enne con l’aiuto di un cane antidroga della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso. Sono stati trovati 11 grammi e mezzo di cocaina e circa 6.500 euro in contanti, ritenuti l’incasso della vendita della droga.
I due uomini sono stati portati in questura. Gli accertamenti svolti, i loro precedenti specifici e l’assenza di lavoro, che avvalora l’ipotesi che lo spaccio possa essere l’unico loro sostentamento economico, sono stati arrestati in flagranza e trasferiti nel carcere di Como.






