Olimpiadi, sanità e sicurezza: in occasione delle Giochi olimpici Milano-Cortina, Areu – l’Agenzia regionale emergenza urgenza, ha alzato il livello di attenzione del sistema di emergenza sanitaria regionale, rafforzando i modelli organizzativi e decisionali per la gestione dei grandi eventi e delle situazioni a elevata complessità.
Olimpiadi Milano-Cortina, rafforzati i presidi di Areu
Con una delibera del Direttore generale, Massimo Lombardo, Areu ha istituito la nuova unità di crisi emergenza sanitaria. Si tratta di uno strumento permanente di coordinamento strategico pensato per garantire decisioni rapide, centralizzate e condivise.
“La scelta si inserisce nel percorso di preparazione e accompagnamento dell’intero periodo olimpico, che richiede un presidio costante, una visione d’insieme e la capacità di intervenire tempestivamente in contesti ad alta concentrazione di persone“. A dirlo è il direttore Lombardo, ricordando che lo svolgimento della cerimonia d’apertura è stato monitorato in tempo reale e lo stesso vale per “le fasi più delicate legate alla gestione dei flussi e al deflusso”.
Fondamentale anche il presidio dei punti più caldi: sul territorio, Areu garantisce un presidio sanitario costante grazie all’impiego di medici, infermieri e soccorritori dell’AAT di Milano, cioè le articolazioni territoriali dell’agenzia. Non solo: attraverso l’attivazione della cabina di regia e di una sala operativa di emergenza urgenza dedicata esclusivamente alle Olimpiadi e attiva 24 ore su 24, l’agenzia regionale è in grado di monitorare in tempo reale i dati del soccorso extraospedaliero, l’attività dei pronto soccorso su tutta la Lombardia, la funzionalità dei centri hub per le patologie tempo-dipendenti e la disponibilità dei posti letto.
Per il direttore generale di Areu, “le Olimpiadi rappresentano un banco di prova importante, ma anche un’opportunità per consolidare modelli organizzativi più avanzati. La cabina di regia è uno degli strumenti con cui Areu rafforza la propria capacità di prevenzione e intervento, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, oggi e oltre l’evento olimpico”. In questo modo resterà “un’eredità operativa che rafforza l’intero sistema regionale dell’emergenza-urgenza”.






