Il presidente dello Yacht Club Como Gioacchino Favara chiede un confronto con il Comune per una valutazione congiunta delle superfici occupate dalla società e dei relativi canoni. “Ci sembra una soluzione ragionevole che ci eviterebbe di ricorrere a vie straordinarie come il ricorso al presidente della Repubblica”.
La lettera inviata da Favara a Giovanni Fazio, dirigente del settore Patrimonio di Palazzo Cernezzi, si inserisce nello scontro aperto che da mesi coinvolge lo Yacht Club e il Comune di Como. L’amministrazione, nelle scorse settimane ha inviato una dura lettera alla società sportiva chiedendo chiarimento su numerosi aspetti, a partire proprio dai canoni e minacciando l’avvio di una procedura per revocare la concessione.
“Con riferimento alla misurazione delle superfici di aree demaniali occupate da Yacht Club Como – scrive Favara – l’Associazione chiede un incontro per confrontare i dati e le misurazioni delle superfici delle aree demaniali occupate. La vostra richiesta economica e le relative misurazioni non coincidono con la relazione redatta dal nostro architetto di riferimento. Siamo certi che un confronto tecnico potrà definire le misurazioni oggettive e i relativi canoni”.
“Siamo disponibili, se lo riterrà opportuno, a nominare un consulente tecnico esterno, scelto dalle parti – aggiunge il presidente dello Yacht Club – al fine di definire quanto e se effettivamente dovuto. È nostro intento riconoscere eventuali differenze accertate. La invitiamo a valutare questa soluzione transattiva, che possa soddisfare ogni legittimo interesse da parte dell’ente che lei rappresenta. Questa soluzione eviterebbe al Comune e alla nostra associazione di ricorrere a vie straordinarie tramite ricorso al Presidente della Repubblica”.
“La nostra disponibilità a saldare quanto dovuto siamo certi sia una strada ragionevole – conclude Favara – Ci chiediamo se abbia senso scomodare gli organi Istituzionali per la nomina di un Ctu, quando questo percorso può essere intrapreso nella sede competente, ovvero l’amministrazione comunale di Como”.






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