Posteggi a pagamento e a disco orario in una via di Como classificata come privata da una certificazione di Palazzo Cernezzi rilasciata il 21 novembre 2023, ma evidentemente considerata successivamente pubblica dallo stesso Comune. Succede in via Pompeo Marchesi, nel quartiere di Ponte Chiasso. La novità della sosta regolamentata è stata introdotta da Palazzo Cernezzi a partire dal primo gennaio 2026. I residenti, però, non ci stanno e hanno presentato una petizione.
Il documento comunale del 2023 – come detto – classifica formalmente la via Marchesi come strada privata e afferma che in quanto privata la via non è soggetta a manutenzione da parte del Comune e che la gestione dei posteggi è demandata ai residenti e ai proprietari. Ad oggi sulla via non è ancora presente la segnaletica orizzontale per la delimitazione degli stalli di sosta, ma sono comparsi dei cartelli che indicano il divieto di sosta con rimozione forzata dal 12 febbraio a causa dei lavori per la realizzazione delle strisce. Il parcometro è stato posizionato ma non è ancora attivo, così come i cartelli che indicano la sosta a pagamento.
I residenti parlano di “monetizzazione indebita di un bene privato” e chiedono all’amministrazione chiarimenti formali e motivati e, in mancanza di titolo, chiedono la revoca della sosta a pagamento e a disco orario, la sospensione di ogni attività di controllo e sanzionamento da parte della polizia locale, e la rimozione del parcometro e della segnaletica verticale. I residenti nella petizione sottolineano anche lo stato di degrado in cui versa la strada, tra fondo dissestato, mancanza di marciapiedi, accumuli di rifiuti, utilizzo abusivo di alcuni stabili abbandonati. Nel documento si parla anche della presenza di “discariche abusive infestate da roditori, rettili e insetti” e si evidenzia il verificarsi di episodi di delinquenza documentati.
Sulla questione interviene il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi. “Non bastava l’aumento indiscriminato delle strisce blu in tutta la città, ora il Comune di Como tenta il “colpo di mano” definitivo, sfidando non solo il buonsenso, ma la logica stessa della proprietà. Una vicenda surreale, della quale voglio farmi portavoce. – dichiara Cantaluppi – Il prossimo passo sarà far pagare la sosta nei garage privati?”.
“Attualmente la sosta su via Marchesi non è a pagamento – precisa il sindaco di Como Alessandro Rapinese – Sono in corso degli approfondimenti da parte dell’Ufficio mobilità e dell’Ufficio strade del Comune, dai quali emergerebbe un’evidenza contraria rispetto a quella precedente. La via risulterebbe iscritta nel catasto. La questione sarà dipanata nei prossimi giorni – conclude Rapinese -. Se ne sta occupando l’assessore Ciabattoni”.






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