L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale del Numero Unico di Emergenza, l’1-1-2, un punto di riferimento per tutta l’Europa da 25 anni.
In Italia, è stata proprio la Lombardia la prima regione a sperimentare il modello innovativo, con l’istituzione nel 2010 della Centrale Unica di Risposta a Varese. Ad oggi sono 23 le sedi sul territorio nazionale che filtrano e gestiscono le chiamate al numero unico, evitando sovraccarichi per i servizi di soccorso, oltre a localizzare con precisione la provenienza della telefonata, smistare la richiesta all’ente competente tra Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria e offrire un supporto multilingua e canali alternativi per favorire l’accessibilità, come la chat per persone sorde.
In Lombardia il numero unico è gestito da AREU, l’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza, che ogni anno riceve mediamente 5 milioni di chiamate, oltre 14 mila al giorno; più precisamente nel 2025 sono state effettuate complessivamente 4.895.080 chiamate ai comandi di Brescia, Milano e il pioniere Varese, al quale si riferiscono 3,8 milioni di cittadini compresi i comaschi.
Per onorare questa significativa ricorrenza, in serata i belvedere di Palazzo Lombardia e di Palazzo Pirelli si illuminano di rosso. “Il NUE 112 – sottolinea l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno. L’unificazione del sistema ha permesso di superare le differenze territoriali e di garantire ai cittadini una risposta omogenea, basata su professionalità, competenza e spirito di squadra”.







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