L’Inter nel mirino. Il Como è atteso in semifinale di Coppa Italia dalla squadra nerazzurra. Sfida d’andata mercoledì 4 marzo allo stadio Sinigaglia. Il ritorno sarà il 22 aprile a San Siro.
Nella sfida secca dei quarti a Napoil i lariani si sono imposti per 7-6 ai rigori (8-7 comprendendo i primi 90′). Decisiva la parata di Butez sul penalty di Lobotka.
Una serata indimenticabile quella dello stadio Diego Armando Maradona, con i biancoblù che hanno avuto il merito di calciare meglio dal dischetto e hanno allo stesso tempo superato un blocco che ha caratterizzato questa stagione. Quello dei troppi sbagli nei tiri dagli undici metri.
L’unico errore è stato di Perrone – al quarto giro – mentre sono arrivate le realizzazioni di Da Cunha, Douvikas, Baturina, Smolcic, Diego Carlos, Vojvoda e Kempf.
I tempi regolamentari erano terminati 1-1, e al fischio finale si è passati subito ai calci dal dischetto, come da regolamento. Una lunga ed estuante sequenza che ha premiato i biancoblù. Il Como era andato in vantaggio al 39′ del primo tempo con un rigore segnato da Baturina. Il croato è stato freddo dal dischetto di fronte ad uno specialista come Milinkovic-Savic e poi è stato bravo a confermarsi, in un non semplice gioco psicologico, anche nella sequenza conclusiva.
Il pari del Napoli con la rivelazione Vergara all’inizio della seconda parte. Una realizzazione che poteva indirizzare la sfida completamente a favore dei padroni di casa. Il Como ha invece avuto il merito di non scomporsi, di resistere e di proporsi in avanti, con il suo atteggiamento sempre propositivo. Partita equilibrata che si è trascinata fino ai rigori, con gli ospiti che hanno mostrato freddezza, con l’unico errore di Perrone a fronte di quelli di Lukaku e Lobotka per la compagine partenopea.
L’ultima e unica semifinale dei lariani in Coppa Italia era stata esattamente 40 anni fa, con la squadra allenata da Rino Marchesi che, dopo aver superato la Juventus e i campioni d’Italia del Verona, fu eliminata dalla Sampdoria. Il match d’andata era terminato 1-1 (rete comasca dello stopper Maccoppi), mentre al ritorno al Sinigaglia, con il Como in vantaggio per 2-1, al 97′ (si era nei tempi supplementari) dopo aver concesso un rigore alla Samp, l’arbitro Redini di Pisa fu colpito da un accendino e fu costretto ad uscire con vittoria per gli ospiti concessa a tavolino.
Tornando al presente è dunque lecito parlare di un traguardo storico per la formazione di Cesc Fabregas, ora attesa da una serie di incontri tutt’altro che semplici. Discorso che, vista la forza dei lariani, vale anche per le avversarie. Sabato al Sinigaglia arriva la Fiorentina; mercoledì 18, i biancoblù scenderanno in campo a San Siro contro il Milan. E’ il recupero della gara saltata lo scorso weekend con lo stadio ancora occupato per le Olimpiadi. La partita che volevano far giocare a Perth, in Australia. Poi, il sabato successivo, nuova trasferta, a Torino, per il match contro la Juventus.






