A Como il prezzo della cultura raddoppia: i biglietti per la grande mostra su William Turner, nata dalla collaborazione tra Comune e Tate Britain, costano esattamente il doppio rispetto alla tariffa standard. Lo ha stabilito la giunta comunale, come messo nero su bianco in una delibera di Palazzo Cernezzi. Ma andiamo con ordine.
L’arte di Turner a Como: prezzi dei biglietti raddoppiati
Dal 29 maggio al 27 settembre, Como ospiterà un percorso espositivo diffuso per la città: tre le mostre in programma, divise tra San Pietro in Atrio, Broletto e Pinacoteca civica. Per l’occasione sarà istituito il cosiddetto “Tate Pass”. E così il ticket intero che solitamente costa 6 euro, per la grande mostra suddivisa in tre sedi espositive salirà a 12. Quello ridotto da 4 diventerà 8 euro e, infine, il biglietto “ridotto junior”, per i minori dai 6 ai 18 anni, non costerà più 3 euro ma 6. Per i gruppi di adulti da minimo 15 persone il prezzo salirà a 8 euro ciascuno, anziché 4, mentre per i gruppi junior diventerà 6 euro a persona. I family pass, infine, da 15 passeranno a 30 euro. Per alcune categorie l’ingresso resterà gratuito e non subiranno variazioni i biglietti cumulativi già attivi né le card museali.

Un cambio di prezzo temporaneo, vale la pena precisarlo, motivato dal prestigioso percorso espositivo organizzato dal Comune di Como in collaborazione con la celebre galleria d’arte londinese. Non mancano i malumori, perché prezzi addirittura raddoppiati rischiano di disincentivare le visite. Tuttavia, per eventi di grande portata – come quello in programma in città – è consuetudine aumentare le tariffe. I prezzi stabiliti dal Comune di Como, inoltre, sono in linea con quelli di altre grandi mostre. “La proposta tariffaria – si legge infatti nella delibera – tiene conto dell’unicità del progetto presentato e della necessità di parametrare le tariffe a esposizioni di analoga rilevanza a livello nazionale”. I biglietti saranno venduti sia in loco sia online: un’iniziativa preziosa per la città, per conoscere l’arte di Turner e i suoi paesaggi, ma anche per valorizzare i luoghi della cultura cittadini. L’auspicio è che i prezzi raddoppiati non frenino la voglia di scoperta di residenti e visitatori.





