Gara ad alta tensione allo stadio Sinigaglia. La Fiorentina ha espugnato il campo del Como imponendosi per 2-1 al termine di una gara in cui non sono mancati cartellini rossi e polemiche. Il finale è stato infuocato, con un tocco di mano del viola Mandragora nella sua area giudicato regolare dal Var, con un nervoso Morata poi espulso per avere colpito un avversario. Prima, nell’ennesima baruffa, aveva raggiunto in anticipo gli spogliatoi l’allenatore della squadra ospite, Paolo Vanoli. Soprattutto nel secondo tempo l’agitazione è stata crescente, con gli ospiti in vantaggio, anche per le continue perdite di tempo da parte dei giocatori della Fiorentina che alla fine sono state graziate, con soli cinque minuti di recupero.
Alla vigilia Cesc Fabregas lo aveva detto. Questa è la gara più difficile dell’anno, sono state le sue parole, e l’allenatore, purtroppo per il Como, ci ha preso in pieno. La Fiorentina ha puntato a chiudere tutti gli spazi, con Fagioli e Mandragora pronti a limitare gli elementi di classe della formazione biancoblù. Un Nico Paz in ombra ha troppo spesso cercato la soluzione personale, senza grandi risultati.
E così al 27′, proprio con Fagioli, gli ospiti sono andati in vantaggio. Il centrocampista della Viola ha sfruttato una serie di rimpalli e alla fine ha insaccato con decisione solo davanti a Butez, che poco ha potuto. Un rete che ha spezzato l’inerzia di un match fino a quel momento certo non bello ma sostanzialmente equilibrato. Il Como ha provato a reagire ma lo ha fatto in modo un po’ troppo fumoso e poco concreto.
Nel secondo tempo Fabregas prova a mischiare le carte con una serie di cambi, ma al 9′ la Fiorentina raddoppia con un rigore segnato da Kean dopo un fallo di Perone su Mandragora in area biancoblù.
Il Como si riporta avanti, ma lo fa ancora in maniera disordinata o con i suoi giocatori che si intestardiscono a cercare soluzioni personali. Una pressione che culmina al 77′ con l’autogol di Parisi che sembra poter riaprire il match. I lariani chiudono in avanti, chiedono anche un rigore per un tocco di mano in area, con la già citata espulsione di Morata, ma la pressione non sortisce effetto, con gli avversari che a ogni tocco minimo rimangono a terra con il continuo ingresso in campo di medico e massaggiatori. Situazione che fa crescere il nervosismo dello stadio, oltre che dei protagonisti del match.
Incontro che si trascina fino alla conclusione con la Fiorentina che esulta per tre punti fondamentali nella lotta per la salvezza e il Como amareggiato per l’occasione persa.
Lariani che non avranno troppo tempo per riposare: mercoledì sera a San Siro è in calendario il recupero con il Milan; sabato altra trasferta d’alta quota a Torino con la Juventus.






