Mamma di Zoe, ‘vogliamo la verità, lotterò contro il femminicidio’

(ANSA) – TORINO, 13 FEB – "Vogliamo la verità. Vogliamo che tutta la società civile si mobiliti. Perché un uomo non deve nemmeno alzare un dito su una donna. E siamo noi genitori a doverlo insegnare ai figli. Sono le scuole a dover educare al rispetto e non alla rivalità". A sostenerlo, in un audio diffuso attraverso i legali che ora seguono la vicenda giudiziaria per la famiglia, Fabrizio Ventimiglia e Marco Giannone, è Mariangela Auddino, la mamma di Zoe Trinchero, 17 anni, uccisa nell’Astigiano la notte tra il 6 e il 7 febbraio, a Nizza Monferrato. "Mi rivolgo ai giornalisti anche – prosegue -. Prima o poi il mio cuore rallenterà e il cervello acquisirà di nuovo un minimo di lucidità e sarò anche in grado di parlare. Mentre prendo fiato per mantenermi viva. Perché per ora sto cercando di fare quello. Rimanere viva. Però queste parole sono rivolte a chi sta sostenendo Zoe, i suoi diritti e noi come famiglia. Ci state facendo, mi state facendo sentire sostenuta e Dio solo sa di quanto sostegno ora ho bisogno per aprire gli occhi al mattino e trovare il coraggio di affrontare un’altra giornata". "Zoe. Il suo nome – dice della figlia – significa l’essenza della vita. Alla vita, al diritto alla vita, al diritto di dire di no quando si vuole dire di no. E io me ne farò portavoce. Insieme alle altre migliaia di mamme, alle migliaia di genitori che piangono e lottano contro il femminicidio. Qualcuno penserà che ora sono parole vuote, ma se io in questo momento non mi do un obiettivo vero e reale, io non supero un’altra giornata. Ed è ora che la legge, che le istituzioni inizino a punire duramente gli assassini, senza scuse e senza cavilli". La donna conclude ricordando il rosario di stasera, alle 21 nella chiesa di Sant’Ippolito di Nizza Monferrato e domani alle 10 il funerale. "Ovviamente sarà aperto a tutti. Come lei avrebbe voluto" termina, ringraziando per "le donazioni, che per noi veramente in questo momento sono inaspettate e una manna dal cielo. Grazie alle amiche che si sono mobilitate per farlo. Grazie allo studio di avvocati che ci ha accolti nonostante sapesse la nostra situazione". (ANSA).

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