Una porta che si riapre. L’asilo Sant’Elia di Como, capolavoro dell’architetto Giuseppe Terragni chiuso al pubblico dal 2019, tornerà visitabile giovedì 26 febbraio grazie a un accordo tra il comune di Como e la delegazione comasca del Fondo ambiente italiano. La giunta guidata dal sindaco Alessandro Rapinese ha approvato ieri la delibera che autorizza l’apertura straordinaria del monumento razionalista, permettendo così al Fai di organizzare visite guidate nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, su prenotazione.
L’edificio di via Alciato, progettato e realizzato tra il 1936 e il 1937, è considerato uno dei punti di riferimento dell’architettura moderna europea e fa parte del circuito del razionalismo comasco insieme alla Casa del fascio e al Novocomum. La struttura ha funzionato come scuola materna fino a sette anni fa, quando è stata chiusa per la necessità di nuovi lavori di adeguamento. Da allora sono state organizzate solo alcune aperture eccezionali in occasioni particolari.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che il comune sta portando avanti insieme al Politecnico di Milano e alla Soprintendenza per definire gli interventi di recupero e conservazione dell’edificio. A novembre il comune aveva candidato l’asilo Sant’Elia come “Luogo del cuore Fai”, ottenendo oltre settemila voti e il cinquantasettesimo posto nella classifica nazionale del censimento promosso dal Fondo ambiente italiano insieme a Intesa Sanpaolo. Un risultato che ha portato anche un contributo economico per il primo intervento di restauro, quello delle grandi tende originali.
Sarà la delegazione comasca del Fai a occuparsi dell’organizzazione delle visite, mettendo a disposizione guide culturali e volontari, e assumendosi la responsabilità dell’evento senza oneri organizzativi per il comune.




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