Salis alla parrocchia di Rebbio, Gioventù Nazionale scrive al cardinale Cantoni

Non si ferma la polemica per l’arrivo a Como dell’europarlamentare Ilaria Salis. Un nome divisivo, che ha scatenato le immediate reazioni della politica, tanto che i giovani di Fratelli d’Italia, in queste ore, hanno mandato una lettera direttamente al vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni.

Salis è attesa domani sera alle 20.30 all’evento “Dimensione carcere” nella parrocchia di don Giusto della Valle a Rebbio.

“Nel rispetto dell’autonomia delle singole realtà parrocchiali, – si legge nella lettera firmata dal coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale, Emanuele Marone – desidero tuttavia manifestare la nostra profonda perplessità sull’opportunità di questo invito all’interno di uno spazio ecclesiale dedicato alla formazione dei giovani. Riteniamo che alcune vicende pubbliche e posizioni riconducibili alla figura dell’on. Salis risultino difficilmente conciliabili con i principi di responsabilità e legalità che la Chiesa propone come riferimento educativo, specialmente nei contesti oratoriani”. Nella lettera si chiede al cardinale di valutare un richiamo a don Giusto “affinché iniziative del genere vengano maggiormente ponderate”.

“Se si vuole affrontare il tema carcerario – dicono gli esponenti di Gioventù Nazionale – lo si faccia con un confronto plurale, coinvolgendo giuristi, educatori e cappellani penitenziari, non trasformando un luogo educativo in una tribuna ideologica”.

Nelle scorse ore sulla questione è intervenuta anche la Lega Giovani. “Le numerose voci dei cittadini comaschi, lanciano un coro unanime: – hanno dichiarato Paolo Muttoni e Matteo Mauri, rispettivamente coordinatore della Lega Giovani Cumasch e coordinatore della Lega Giovani Lombardia – Ilaria Salis non è la benvenuta a Como. Continua a sorprendere – hanno proseguito – che la Chiesa accetti di mettere a disposizione i propri spazi per iniziative che inevitabilmente assumono un significato politico così marcato”.