“Como in vendita”: dopo il quotidiano francese Le Monde, è il turno del settimanale italiano Internazionale. Un titolo esaustivo, poche parole ma che dicono tutto. Gli stessi autori francesi che soltanto poche settimane fa avevano dedicato allo stadio Sinigaglia un lungo reportage su Le Monde, ora sono finiti anche sulle pagine di Internazionale. Il concetto è chiaro: “Attraverso la squadra di calcio locale – si legge nell’articolo – due imprenditori indonesiani di 84 e 86 anni stanno trasformando la città lombarda in un parco giochi per ricchi. Tutto con l’aiuto del sindaco”. Insomma, la stoccata – indirizzata anche al primo cittadino Alessandro Rapinese – è arrivata forte e chiara. E lo avevamo ricordato già a inizio anno, quando l’articolo di Le Monde aveva suscitato più di qualche polemica. Lo stadio resta, di fatto, un tema divisivo per la città: tra chi approva il progetto di un nuovo impianto vista lago e chi, invece, ne evidenzia le criticità. Ma torniamo sulle pagine di Internazionale.
Stadio Sinigaglia e una città che cambia, da “Le Monde” a “Internazionale”
“Una città dal passato operaio che i social hanno trasformato in una calamita per turisti e miliardari”, si legge nel reportage. “Nulla sembra fermare l’ascesa della squadra di calcio – scrivono i due giornalisti francesi – un piccolo impero in espansione con ambizioni superano di gran lunga i circa 12mila posti dello stadio Giuseppe Sinigaglia”, si legge nell’articolo, con un chiaro riferimento al progetto del nuovo impianto vista lago.
“Oggi non si vede Clooney costeggiare il lago con la sua Harley Davidson. Ma l’attore ha aperto la strada a un corteo di star, sognatori, promotori, tutti ipnotizzati dal marchio Como. E naturalmente tra questi ci sono i fratelli Hartono”, si legge nel reportage. Il calcio, spiegano i giornalisti francesi, “è solo l’attività centrale di un disegno più ambizioso, anche se tra il 2020 e il 2025 nella squadra sono stati investiti 136,8 milioni di euro”. “Il Como – spiegano ancora gli autori – propongono dei pacchetti legati a una sorta di “Como experience”, dove oltre la partita si possono incontrare i giocatori, fare scoperte culinarie, giri in idrovolante o in yacht”.
“Il nostro modello è Disney”, spiegava il presidente del Como Mirwan Suwarso ai giornalisti francesi. Poi l’incontro con il sindaco Rapinese, che dalla Francia definiscono “una persona affabile, divertente e iperattiva”. E nell’articolo vengono riportate anche le sue parole: “Siamo piccoli rispetto al nostro marchio. Abbiamo l’immagine mondiale di una metropoli e la popolazione di una città media. E’ una fortuna che gli Hartono ci abbiano scelto“. Per Rapinese, si legge nel reportage che arriva in Italia direttamente dalla Francia, il progetto del nuovo stadio sarebbe “vantaggioso per tutti”, aumenterebbe i posti di lavoro e – riportano i giornalisti – “per Rapinese gli indonesiani non sono venuti a Como per fare soldi”.
Como, per i francesi di Le Monde, è diventata “un’estensione di Milano, dedicata al lusso e al tempo libero”. Il rischio, sostengono dal quotidiano francese, è che la città diventi “un gigantesco resort, svuotato dei suoi residenti”. E ancora: “Intorno alla squadra e al lago, diventati ormai un marchio, lo stadio funziona da parco divertimenti e la città da complesso alberghiero”.
Un’attenzione anche verso il nuovo autosilo pensato dal Comune al posto della primaria Corridoni e su cui il Tar si esprimerà il prossimo 28 aprile, che – si legge su Le Monde – “ha suscitato la rivolta delle famiglie che possono ancora permettersi di vivere in città”.




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