Il mese di febbraio si è aperto e si chiuderà con uno sciopero del trasporto ferroviario, ma non solo. Sarà una settimana difficile per il sistema trasporti, con inevitabili disagi per pendolari e viaggiatori. A rischio non solo il comparto ferroviario, ma anche quello aereo. Si inizia con i voli. Giovedì l’agitazione, proclamata da Cub Trasporti, durerà 24 ore e interesserà i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti. Saranno interessate Ita Airways, easyJet e Vueling. Una data, quella del 26 febbraio, individuata dopo la precettazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini per della coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Da venerdì sera il personale di Trenord incrocerà le braccia per la quarta volta dall’inizio del 2026. L’ultimo sciopero risale al 2 febbraio. I sindacati CUB TRASPORTI e SGB hanno indetto uno sciopero nazionale dalle 21 del 27 febbraio alle 20.59 del 28 febbraio, che potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia.
Venerdì – come si legge sul sito di Trenord – viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che arrivino alla destinazione finale entro le 22. Sabato saranno in vigore le fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 e dalle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei “Servizi Minimi Garantiti”. Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto.
Anche il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e di Italo sciopererà per 24 ore – con gli stessi orari – a livello nazionale. L’agitazione, come sempre, potrà comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Sul sito di Trenitalia è disponibile la lista dei treni a media e lunga percorrenza garantiti anche durante lo sciopero.




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