Alessandria, presidio al Tribunale durante udienza ex dirigenti Syensqo

"Processo non si chiuda con transazioni economiche

(ANSA) – ALESSANDRIA, 12 MAR – "In Tribunale, finalmente, dopo il rinvio del 28 giugno 2025 si sta tenendo l’udienza preliminare contro i due ex dirigenti Syensqo (ex Solvay) per disastro ambientale colposo. Noi, invece, siamo qui davanti a Palazzo di giustizia in presidio perché è fondamentale che questo processo vada avanti. Non si chiuda con transazioni economiche: ministero dell’Ambiente e Regione Piemonte non accettino un risarcimento. E, soprattutto, il ministero, al contrario di quanto fatto nel 2019 durante il primo processo per disastro ambientale, imponga questa volta la bonifica del territorio". Così Lorenza Neri, Comitato Stop Solvay e progetto ‘Ce l’ho nel sangue’, spiega le ragioni della mobilitazione in corso Crimea. Abbiamo appena mandato una pec agli enti coinvolti nella Conferenza dei servizi per il rinnovo dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) a Syensqo, scaduta da cinque anni. Chiediamo un incontro affinché siano davvero imposti o limiti veramente stringenti – cioè, non una molecola di inquinante deve uscire dallo stabilimento – oppure che l’Aia non sia rinnovata". Nel pomeriggio, alla Casa di Quartiere, associazioni e comitati presenteranno ‘Tossicità Voci, saperi e conflitti in una zona di sacrificio’. Il volume è l’esito di un percorso di ricerca interdisciplinare su effetti sociali e politici "della violenza ambientale e sulle istanze di giustizia". (ANSA).

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