Faro voltiano: Rapinese diserta il tavolo regionale, i consiglieri protestano

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Sedia vuota per il Comune di Como. Oggi a Palazzo Pirelli si è tenuto il tavolo convocato dalla commissione Cultura di Regione Lombardia su iniziativa dei consiglieri regionali comaschi Sergio Gaddi, Anna Dotti e Angelo Orsenigo. L’obiettivo era trovare un accordo tra Como e Brunate sulla gestione del Faro Voltiano, chiuso dal 2024, in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta nel 2027. Il sindaco Alessandro Rapinese però aveva già annunciato che non si sarebbe presentato, preferendo la via legale con un ricorso al Tar contro la revoca della concessione del terreno.

Il suo omologo Simone Rizzi era invece presente e ha ribadito la disponibilità al dialogo. I consiglieri regionali però non hanno risparmiato critiche alla scelta di Como di non partecipare. La presidente della commissione Anna Dotti ha aperto i lavori ricordando che “chiedere spiegazioni è un diritto, ma anche un dovere verso i cittadini”. Il vicepresidente Sergio Gaddi è stato più diretto e ha attribuito “la colpa al Comune di Como”, perché senza palazzo Cernezzi non si può chiudere la partita. Sulla stessa linea il consigliere Angelo Orsenigo, che ha ricordato come “in otto anni non è mai successo che un ente convocato dalla Regione non si presentasse”. Il faro intanto resta inaccessibile a un anno dal bicentenario.