Caro carburanti, prorogato il taglio delle accise. Sconto di 25 centesimi al litro fino al 1 maggio

Consiglio dei ministri lampo questa mattina a Palazzo Chigi, dove in pochi minuti l’esecutivo ha confermato lo sconto di circa 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, stanziando 500 milioni di euro per coprire la misura. Senza la proroga, infatti, a partire da martedì il gasolio sarebbe volato oltre i 2,30 euro al litro, superando così i record toccati nella primavera del 2022, quando lo scoppio della guerra in Ucraina aveva fatto schizzare i prezzi alla pompa.

Lo sconto era stato introdotto il 18 marzo scorso con un primo decreto d’emergenza per far fronte alla crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente e al blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran. Il nuovo decreto estende inoltre il taglio anche alle aziende agricole, sulla falsariga di quanto già previsto per la pesca, e in vista del ponte di Pasqua i concessionari autostradali ridurranno i prezzi alla pompa di ulteriori 5 centesimi al litro.

La proroga non basta però a placare le preoccupazioni del settore dei trasporti. La Cna ha lanciato ieri l’allarme sulla tenuta delle imprese, messe sotto pressione dai rincari del carburante, e chiede al governo interventi più strutturali come il rafforzamento del credito d’imposta e l’introduzione del carburante professionale.

Con lo sconto confermato, dunque, il territorio comasco potrebbe diventare meta degli automobilisti ticinesi. In Svizzera la benzina ha già superato i 2 euro al litro, mentre in Italia resta a 1,75 euro, e su un pieno da 50 litri il risparmio sfiora i 12 euro. Nei prossimi giorni è quindi probabile un aumento dei rifornimenti in Italia e del traffico nelle aree di confine.