Il Governo proroga il taglio delle accise, ma per l’Unione nazionale consumatori non basta. Si tratta, aggiungono dall’associazione, di un “taglio inadeguato per il gasolio. È grave non aver alzato lo sconto sul diesel“, che sulle strade lombarde oggi supera i 2,1 euro al litro. Nettamente più basso il costo della benzina, pari in media a 1,76 euro al litro. Resta il fatto che per i consumatori italiani, purtroppo, si prospetta l’ennesima stangata.
Sconto sui carburanti, Unc: “Per molte famiglie una stangata insostenibile”
“Dal 20 marzo, quando è stato applicato lo sconto previsto dal Governo, a oggi, il gasolio è aumentato di 13,8 centesimi al litro. Un pieno da 50 litri di diesel, quindi, è aumentato di 6 euro e 90. La benzina, invece, in queste settimane ha registrato un aumento di 3,8 centesimi al litro. Un pieno di benzina da 50 litri è aumentato di 1 euro e 90″. È il quadro disegnato da Mauro Antonelli, dell’Unione nazionale consumatori, che ribadisce la necessità di diversificare i tagli.
L’aumento dei prezzi del carburante, ricorda Antonelli, pesa sugli autotrasportatori, ma a risentirne è anche il prezzo finale della merce, con inevitabili conseguenze sulle tasche dei consumatori. “Per le famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile“, sottolineano dall’Unione nazionale dei consumatori.
Dal carrello della spesa alle bollette, nuovi rincari in vista
Ennesima stangata anche per le spese di tutti i giorni, dal carrello alle bollette. “L’inflazione è destinata ad aumentare e la situazione potrebbe quindi peggiorare”, spiega Antonelli. E tanto più si protrarranno le tensioni in Medio Oriente, tanto più i costi potrebbero lievitare. “I prezzi a marzo sono già saliti, ma il rischio è che tra aprile e maggio aumentino ancora di più. Non ci aspettiamo nulla di buono“, aggiunge.
Al di là dei carburanti, i rincari maggiori finora riguardano frutta e verdura. Seguono i biglietti aerei. Non una buona notizia con la bella stagione (e le vacanze) alle porte.
Cattive notizie anche sul fronte bollette: stando alle stime dell’Unione nazionale consumatori, la spesa totale nei prossimi dodici potrebbe superare i 2mila euro, tra luce e gas. Si tratta di una” stangata insostenibile – commenta Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori – frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili, ma anche di un Governo – aggiunge – che se ne è lavato le mani”.
L’auspicio quindi è che, dopo i carburanti, si metta mano anche alle bollette per evitare nuove, brusche, impennate dei prezzi.


