In un territorio di grandi eventi come quello di Como, che ogni settimana ospita dalle partite di calcio di Serie A fino a convegni e iniziative di respiro internazionale, la carenza di organico nelle forze dell’ordine pesa in modo significativo sui carichi di lavoro del personale, con operatori chiamati a fronteggiare contemporaneamente le esigenze dei servizi ordinari e quelle degli eventi straordinari.
Il grido d’allarme arriva dalla Federazione Sindacale di Polizia, che in una lunga nota firmata dal segretario provinciale Gianluca Rusconi spiega quello che gli agenti si trovano ad affrontare ogni giorno.
“A Como, – sottolineano – la carenza di organico rappresenta una problematica sempre più evidente, che rischia di compromettere la sostenibilità dei servizi e di gravare ulteriormente sulle donne e sugli uomini della Polizia di Stato. La provincia di Como presenta caratteristiche e peculiarità che richiedono un impegno costante e articolato delle forze dell’ordine. Agli ordinari servizi si aggiungono, infatti, una serie di impegni straordinari che assorbono quotidianamente un significativo numero di operatori. Il Como Calcio, impegnato nel massimo campionato nazionale, in Coppa Italia e nelle competizioni europee, rappresenta oggi un ulteriore fattore di impegno per i servizi di ordine pubblico. A questo si sommano i congressi, gli incontri internazionali, gli eventi istituzionali ospitati in strutture prestigiose come Villa d’Este, oltre alle manifestazioni che richiedono servizi di vigilanza, prevenzione e ordine pubblico. Si tratta di appuntamenti che contribuiscono al prestigio e all’attrattività del territorio comasco, ma che comportano anche un impiego significativo di personale”.
Come denuncia il sindacato, “questa situazione rischia di tradursi in una crescente difficoltà nel conciliare le necessità operative con il diritto al recupero psicofisico, alla fruizione dei riposi e delle ferie e a una normale vita familiare. Ma le conseguenze della carenza di personale – spiegano – non si esauriscono all’interno degli uffici. A risentirne sono anche i servizi rivolti direttamente alla cittadinanza”. Le ricadute si farebbero sentire, ad esempio, nelle ordinarie attività amministrative, comprese quelle relative al rilascio dei passaporti e alle pratiche in materia di immigrazione e permessi di soggiorno.
“La sicurezza pubblica non può dipendere esclusivamente dalla capacità degli operatori di compensare, attraverso un maggiore impegno individuale, le carenze strutturali degli organici”, continua la FSP, che chiede una distribuzione delle risorse coerente con le esigenze operative e un riconoscimento istituzionale delle effettive peculiarità del territorio. In particolare, si chiede che la provincia venga riconosciuta come territorio di fascia A, con il conseguente adeguamento degli organici e un incremento concreto delle assegnazioni di personale. Secondo il sindacato, mancano almeno 20 operatori in questura, ed altri nelle varie specialità della provincia.
“Como ha bisogno di più poliziotti, – concludono – non di ulteriori sacrifici”.


