Caro carburante, 15 milioni per le aziende agricole. Dotti: “Risorse anche per Como”

Via libera della Giunta regionale lombarda a una proposta di legge da 15 milioni di euro per le aziende agricole colpite dal caro carburante. Anna Dotti, consigliere regionale comasca di Fratelli d’Italia, parla di un segnale importante anche per la provincia di Como. La parte più consistente, 10 milioni, servirà a compensare una quota dei maggiori costi sostenuti dagli agricoltori per l’acquisto di carburante. I restanti 5 milioni andranno invece allo sviluppo rurale, dunque ai fondi che finanziano gli investimenti nelle campagne all’interno del programma europeo per l’agricoltura, valido fino al 2027.

Nel Comasco, ricorda la consigliera, agricoltura e allevamento sono un patrimonio economico e anche identitario, soprattutto in montagna e nelle zone più isolate. «Sostenere le nostre aziende significa tutelare il lavoro e garantire che le attività produttive possano andare avanti» spiega Dotti, secondo cui «mantenere vive le attività agricole vuol dire anche contrastare lo spopolamento delle nostre valli, valorizzare le produzioni locali e presidiare il territorio». La consigliera ringrazia l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi e auspica tempi rapidi, perché i fondi diventino quanto prima un aiuto reale per gli agricoltori. «Difendere l’agricoltura significa difendere le nostre imprese, le nostre tradizioni e il futuro dei territori» aggiunge Dotti.

Il rincaro dei prezzi alla pompa, legato all’attuale scenario internazionale, pesa infatti sul lavoro di ogni giorno, dalla preparazione dei terreni alla produzione fino all’allevamento. Trattori e macchine agricole hanno bisogno di carburante in ogni fase dell’attività e ogni aumento si traduce in spese più alte per chi produce. Una voce di costo difficile da ridurre, perché senza mezzi agricoli il lavoro nei campi e nelle stalle si ferma. Un problema che riguarda da vicino anche la provincia di Como, dove molte aziende sono di piccole dimensioni e lavorano su terreni difficili, e dove ogni rincaro pesa ancora di più sui bilanci.

Accanto agli aiuti per il carburante, la seconda parte dello stanziamento guarda più lontano. I 5 milioni per lo sviluppo rurale puntano infatti a rendere più competitive le imprese, a sostenere agricoltura e allevamento nelle aree montane e a migliorare la qualità delle produzioni e il benessere degli animali. La proposta passa ora all’esame del Consiglio regionale, chiamato al voto definitivo. Il testo sarà discusso prima nella commissione competente e poi in aula, e solo dopo il via libera finale le risorse potranno arrivare alle aziende.