Draghi all’Onu, referendum russi altra violazione del diritto

(ANSA) – ROMA, 21 SET – "Finora, la Russia non ha dimostrato di volere la fine del conflitto: i referendum per l’indipendenza nel Donbass sono un’ulteriore violazione del diritto internazionale che condanniamo con fermezza". Così il premier italiano Mario Draghi nel suo discorso all’assemblea generale dell’Onu ha commentato la decisione di Mosca di indire nei prossimi giorni referendum per l’annessione del Donbass, in Ucraina. "Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia – ha sottolineato -. L’impatto delle misure è destinato a crescere col tempo, anche perché alcune di esse entreranno in vigore solo nei prossimi mesi. Con un’economia più debole, sarà più difficile per la Russia reagire alle sconfitte che si accumulano sul campo di battaglia". Sull’aumento del costo del gas, il premier ha poi detto che "dobbiamo fare di più, soprattutto a livello europeo". "Come l’Italia sostiene da tempo – ha evidenziato -, l’Unione Europea deve imporre un tetto al prezzo delle importazioni di gas, anche per ridurre ulteriormente i finanziamenti che mandiamo alla Russia. L’Europa deve sostenere gli Stati membri mentre questi sostengono Kiev". (ANSA).

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