‘Il rombo dell’auto, gli spari e il mio amico a terra’

(ANSA) – TEL AVIV, 08 APR – "Abbiamo sentito il rumore dell’auto che ci passava accanto, poi gli spari e ci siamo dispersi. Quando siamo tornati indietro abbiamo visto Alessandro steso in terra nel sangue", dopo essere stato investito dalla macchina. Questo il racconto di uno dei giovani italiani che faceva parte del gruppo dei turisti coinvolti nell’attentato di ieri sera a Tel Aviv – perpetrato da un arabo israeliano – che ha ucciso Alessandro Parini. "Eravamo appena arrivati in città e – ha continuato – stavamo andando a raggiungere l’altra metà della comitiva in un ristorante di Giaffa". (ANSA).

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