Mattarella, mai come adesso la pace grida la sua urgenza

(ANSA) – ROMA, 31 DIC – "Mai come adesso la pace grida la sua urgenza. La pace che la nostra Costituzione indica come obiettivo irrinunziabile, che l’Italia ha sempre perseguito, anche con l’importante momento quest’anno della presidenza del G7. La pace di cui l’Unione Europea è storica espressione". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale discorso di fine anno. La pace "non significa sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le armi", – ha rimarcato il capo dello Stato – ma è "la pace del rispetto dei diritti umani, la pace del diritto di ogni popolo alla libertà e alla dignità". "Perché – ha proseguito – è giusto. E, se questo motivo non fosse ritenuto sufficiente, perché è l’unica garanzia di una vera pace, evitando che vengano aggrediti altri Paesi d’Europa". Mattarella, nel lungo passaggio sul tema della pace nel tradizionale discorso di fine anno, ha aggiunto: "questo è, quindi, il primo augurio che tutti ci rivolgiamo, che il nuovo anno porti vera pace ovunque". (ANSA).

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