Il futuro dell’ospedale di Menaggio passerà dall’ingresso dei privati. Il piano, già tracciato dalla Regione e dall’Asst Lariana nel marzo scorso, durante un incontro nel presidio, fa ora un concreto passo avanti con una delibera che assegna un incarico di supporto per la predisposizione di quello che viene definito come “un progetto di ripristino della piena operatività”.
In una delibera firmata dal direttore generale vicario dell’Asst Lariana Brunella Mazzei, viene affidata all’avvocato Paolo Gianolio una consulenza giuridico legale per la messa a punto del piano. Un incarico da 10mila euro. L’azienda evidenzia nel documento che è “volontà dell’Asst elaborare un progetto di ripristino della piena operatività del presidio di Menaggio eventualmente sondando anche la percorribilità di una collaborazione pubblico- privato”.
L’incarico, come precisato nella delibera, viene affidato “alla luce della complessità normativa che caratterizza la materia relativa ai modelli di collaborazione pubblico-privato, che implicano una puntuale e aggiornata conoscenza e competenza”.
Via libera dunque alla definizione del progetto che certificherà l’ingresso dei privati nella gestione dell’ospedale. “Era un percorso annunciato che ora va a concretizzarsi – commenta il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo – Vigileremo sul piano per accertare che non sia una privatizzazione mascherata e che il pubblico continui comunque a governare l’ospedale. Se l’alternativa è un ridimensionamento però, alla luce soprattutto delle oggettive difficoltà a reperire personale, la collaborazione con i privati, ben gestita naturalmente, è una strada possibile”.
Il coordinatore delle Rappresentanze sindacali unitarie Massimo Coppia evidenzia i timori in una nota condivisa con Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up e Fials. “Questo documento apre scenari allarmanti di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi sanitari, a scapito della garanzia di un’assistenza universale e accessibile per i cittadini del Lago di Como”, scrive. “Non possiamo accettare che si spendano soldi pubblici per incarichi legali esterni invece di destinare quelle risorse a rendere più attrattivo lavorare a Menaggio – aggiungono i sindacati, che chiedono un confronto ai vertici dell’Asst Lariana – Servono investimenti sul capitale umano, non progetti che rischiano di indebolire ulteriormente il presidio pubblico”.
“Prosegue il percorso avviato a marzo 2025 con l’intervento dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del direttore generale al Welfare di Regione Lombardia Mario Melazzini durante un incontro pubblico con i sindaci del Medio Lario per il rilancio delle attività sanitarie dell’area”, fa sapere la direzione dell’Asst Lariana. “Il progetto si sviluppa in due fasi: la prima riguarda la pubblicazione di una gara per l’affidamento della gestione delle Case di Comunità di Porlezza e della Val d’Intelvi, in scadenza il 15 settembre – prosegue l’Asst Lariana – la seconda prevede la riattivazione del presidio per acuti di Menaggio, attraverso una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti privati con comprovata esperienza nella gestione di strutture sanitarie in Regione Lombardia. Il progetto sarà governato da ASST Lariana, con la garanzia di una gestione pubblica delle attività. In questa fase iniziale, al fine di supportare l’Azienda nelle valutazioni giuridico-legali relative al progetto, è stato conferito con apposita delibera un incarico professionale a un legale con esperienza nel settore sanitario”