Maxi-mutuo da 840mila euro per il palazzetto di Alzate Brianza. L’amministrazione – fanno sapere i consiglieri di minoranza di Giovine Alzate – “ha appena sottoscritto un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per il Lotto 1 dei lavori al palazzetto”.
Alzate Brianza, maxi-mutuo per il palazzetto: la minoranza attacca il Comune e chiede chiarezza
“È nostro dovere morale dire la verità ai cittadini sul costo del “non-contributo” – commentano da Giovine Alzate – Questo mutuo non è a tasso zero per natura: lo diventa solo se si vince il bando Sport Missione Comune 2025″.
In pratica, aggiungono i consiglieri comunali di minoranza, si stima un “TAN intorno al 3,41%, che obbligherebbe Alzate Brianza a pagare una rata di circa 8.270 euro al mese per dieci anni. Senza quei contributi, l’operazione costerebbe alla comunità oltre 150mila euro di soli interessi, facendo lievitare il costo dell’opera a oltre il milione di euro”, aggiungono dal gruppo di Giovine Alzate.
E ancora: “Se l’amministrazione dovesse fare marcia indietro perché non ottiene le agevolazioni sperate, rischia uno “smacco” economico gravissimo”, e si palesa – appunto – il rischio della penale del 3% sul capitale. “Parliamo – aggiungono dal gruppo di minoranza – di 25.200 euro di soldi pubblici bruciati nel nulla assoluto solo per chiudere un mutuo preso senza garanzie”.

“Siamo davanti a un vero paradosso delle date, una “trappola di aprile” – prosegue Marco Bonetto – L’amministrazione ha fretta, ma la determina afferma che la graduatoria del bando di Regione Lombardia (Bando Picchi) è stata posticipata proprio ad aprile 2026. Se l’esito dovesse tardare anche solo di pochi giorni, il Comune resterebbe incastrato. La deroga alla penale, infatti, vale solo per la quota coperta dal contributo regionale: per tutto il resto, i cittadini pagherebbero comunque o la penale o gli interessi”, fanno sapere da Giovine Alzate.
L’amministrazione, aggiunge Bonetto, “ha scelto di impegnare il Comune in un debito oneroso confidando in bandi non ancora vinti, con una finestra di uscita gratuita che scade proprio mentre si attendono le risposte degli enti superiori. È una gestione prudente o un azzardo sulla pelle degli alzatesi, che si ritrovano a pagare le tasse al massimo in virtù di una proclamata “gestione prudente”?”, si chiede l’esponente del gruppo Giovine Alzate, che ora chiede chiarezza. “La vicenda continua, perché – concludono – a fare le spese delle scommesse sbagliate, alla fine, sono sempre i cittadini”.






