“Abbiamo avuto l’ok dai medici svizzeri al trasferimento del ragazzo milanese ferito e le condizioni meteo ci offrono una finestra utile per il viaggio”. Lo ha comunicato nel pomeriggio l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso in merito alla situazione del trasporto dei feriti dalla Svizzera all’Italia dopo i tragici fatti di Capodanno a Crans-Montana. “In questo momento l’elicottero di AREU della base di Bergamo, con l’equipe sanitaria a bordo, è partito per Zurigo” ha proseguito Bertolaso. “Attendiamo l’arrivo all’Ospedale Niguarda – conclude l’assessore – entro la serata di oggi”.
Il paziente va ad aggiungersi agli 11 già accolti dal presidio le cui condizioni, all’ultimo bollettino medico diffuso, risultavano stabili. Per alcuni di loro la situazione risulta più critica a causa delle ustioni riportate e di danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono un’assistenza meccanica alla respirazione. Tra i ricoverati anche il 15enne di Cantù trasferito il 2 gennaio scorso.
E’ importante ricordare che le grandi ustioni sono una patologia grave di per sé: non guariscono in pochi giorni, ma anzi richiedono settimane (se non diversi mesi) perché un paziente possa essere considerato fuori pericolo. L’ustione non coinvolge solo la pelle, ma dà luogo anche a complicanze metaboliche e polmonari che possono subentrare a distanza di tempo. Per questo motivo tutti i feriti sono considerati stabili, pur nella loro gravità. Rimane pertanto impossibile, al momento, fare previsioni sull’evoluzione della situazione.
Nelle scorse ore sempre dall’assessore era arrivato un appello ad aumentare le donazioni di pelle dopo il decesso. La cute, al pari degli organi, si può, infatti, donare.
In serata l’arrivo al Niguarda
“È stato appena accolto all’Ospedale Niguarda un ulteriore paziente italiano vittima dell’incendio di Crans-Montana. Si tratta di un ragazzo di 16 anni, finora ricoverato all’Ospedale di Zurigo. Ha ustioni su oltre il 50% della superficie corporea e danni causati dall’inalazione di fumi velenosi”.
Sale così a 12 il numero dei pazienti ricoverati a Niguarda: ciascuno di loro è considerato in condizioni gravi ed è in prognosi riservata.
Questo l’aggiornamento diffuso dall’ospedale attorno alle ore 20.







Notizia che dà il senso di un’emergenza ancora lunga.