Ad alcuni potrebbe sembrare una telenovela infinita, ad altri un incubo, per altri ancora invece è una battaglia che non si arresterà finché non sarà salvato anche l’ultimo ciliegio. Il riferimento, naturalmente, è agli ormai celebri filari di via XX Settembre, a Como, destinati – nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi – a essere abbattuti e sostituiti con i peri. La faccenda si complica ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno. Ma proviamo a fare il punto, tra ordinanze, presidi, ricorsi e molto altro ancora.
Como, ciliegi di via XX Settembre: oggi nessun taglio, domani nuovo sit-in in attesa della decisione del Tar
In via XX Settembre anche oggi non c’è stato nessun taglio. Cittadini e politici già alle 5 del mattino erano in strada per presidiare la zona e opporsi alla rimozione dei ciliegi. Era tutto pronto: il divieto di sosta era stato posizionato e, come messo nero su bianco all’albo pretorio, un’ordinanza confermava i lavori di abbattimento e piantumazione alberi, da questa mattina. E invece della ditta incaricata neanche l’ombra: nessun mezzo e nessun giardiniere. Il motivo certo non è dato a sapere, ma qualche sospetto ci sarebbe. Nelle scorse ore, infatti, il comitato cittadino ha inviato anche una diffida al Comune e alla ditta incaricata del taglio perché avrebbe posizionato i cartelli in via XX Settembre prima che il dirigente incaricato firmasse il documento che dispone l’intervento.
Resta da capire come evolverà la situazione. Dal punto di vista legale, continua il muro contro muro tra comitato cittadino, affiancato da molti politici comaschi, e amministrazione comunale, che – dopo le due perizie effettuate – resta ferma sulla sua posizione. Il Tar ha fissato il giudizio del merito al prossimo 5 febbraio. Oggi, però, è stata depositata una nuova istanza, corretta. In attesa della sentenza del tribunale, che i cittadini sperano sia una nuova sospensiva, domani il comitato si ritroverà dalle 6 del mattino in via XX Settembre, per timore di un abbattimento imminente.
Resta da capire, infatti, se il Comune attenderà il giudizio, e quindi rinvierà ulteriormente il taglio, oppure se procederà prima ancora di sentire la decisione finale presa nelle aule del tribunale. Di fatto, il blocco del taglio fissato lo scorso 13 dicembre da oggi non esiste più e l’amministrazione, quindi, potrebbe procedere con il taglio, velocizzando le pratiche. Anche se parlare di velocità, dopo tre mesi di tira e molla, fa quasi sorridere. Quel che è certo è che i cittadini non si arrendono, anzi si oppongono con le unghie e con i denti all’ormai annunciato taglio dei 45 ciliegi giapponesi.
Resta da capire, infine, quando si calerà il sipario su via XX Settembre. Nel frattempo, lo spettacolo continua e i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. I più appassionati, insomma, sono costretti a restare sulle spine ancora per un po’.





