Asst Lariana dalla parte delle neo-mamme: al via le visite ostetriche a domicilio e spazi di gruppo nei consultori del territorio.
Partono questa settimana due iniziative dell’azienda sanitaria per aiutare le nuove famiglie ad affrontare il delicato cambiamento che il percorso nascita comporta. “I primi 1000 giorni di vita sono un periodo particolarmente sensibile – sottolinea il dottor Paolo Beretta, primario di Ginecologia ed Ostetricia nonché direttore del Dipartimento dell’area Materno Infantile di Asst Lariana – Per questo sono importanti interventi multidisciplinari a supporto della salute e del benessere della famiglia”. A coordinare il gruppo di lavoro dei due nuovi servizi sono state la dottoressa Virna Franca Zobbi dirigente ostetrica dei consultori e la dottoressa Roberta Stefanel responsabile Dapss dell’area Materno infantile (Rimi).
Già attivo dal pomeriggio del 14 gennaio il servizio delle visite ostetriche a domicilio, diretto dal personale dell’ospedale Sant’Anna. Le mamme che volessero richiedere un supporto possono rivolgersi al Punto Nascita interno alla struttura. Il progetto coinvolge per ora i consultori di Como, Cantù e Fino Mornasco e progressivamente partirà anche nelle altre sedi.
Dal 16 gennaio nei consultori della provincia inizieranno incontri di confronto e supporto gratuiti e ad accesso libero. Lo spazio è aperto a rotazione tutte le mattine dalle 9 alle 12: il lunedì ad Olgiate Comasco, il martedì a Ponte Lambro, il mercoledì a Mariano Comense e a Menaggio, il giovedì a Fino Mornasco e il venerdì a Cantù e a Como. “Troveranno professioniste pronte ad offrire loro un supporto, potranno confrontarsi con altre mamme che stanno vivendo la stessa esperienza e saranno occasioni utili anche per ridurre l’isolamento sociale che spesso può verificarsi subito dopo il parto” aggiunge il direttore socio sanitario di Asst Lariana Maurizio Morlotti. Particolare attenzione sarà dedicata a famiglie con bimbi prematuri e con condizione di disabilità, grazie anche alla stretta collaborazione dell’azienda con le Case di Comunità, in cui si trovano molti dei centri sociosanitari.





