In provincia di Como restano in vigore le norme antismog di primo livello, attivate venerdì scorso per l’innalzamento dei livelli delle polveri sottili. Per quattro giorni consecutivi, dal 13 al 16 gennaio, il dato delle Pm10 ha superato il limite dei 50 microgrammi per metro cubo, come certificato dai dati registrati da Arpa Lombardia.
Ieri, sabato 17, in provincia di Como il valore medio registrato è sceso a 48 microgrammi per metro cubo. Almeno fino a domani, le misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico restano comunque in vigore. Ancora attivi gli stessi provvedimenti anche nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Monza Brianza.
Le misure di primo livello prevedono il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, la riduzione di 1 grado delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto (ad esclusione dei falò e dei fuochi rituali che si svolgono in occasione di manifestazioni di rievocazione storica o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute come tali dai Comuni).
E’ inoltre in vigore, nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.
Nei prossimi giorni, in base ai dati registrati dalle centraline Arpa, verrà valutato se proseguire con le misure temporanee o disattivarle. È possibile rimanere informati attraverso il sito www.infoaria.regione.lombardia.it.






