Affidamento della palestra di via Giulini, sospensione della procedura per altri 60 giorni: a stretto giro è arrivato il commento degli esponenti comaschi del Partito Democratico, Daniele Valsecchi, segretario cittadino, e Francesco Finizio, referente associazioni sportive della segreteria cittadina.
“Serve arrivare a una soluzione strutturale che permetta di giocare a basket anche in città, senza costringere chi abita a Como ad andare in provincia”, commentano i dem. La determinazione è stata nuovamente sospesa e – ribadiscono Valsecchi e Finizio – “i criteri adottati nella decisione sono assurdi e sbagliati, perché basati su un’evidente disparità di trattamento tra realtà sportive ugualmente meritevoli di tutela (basket e volley)”.
La decisione, di fatto, escludeva le società di pallacanestro comasche dall’utilizzo della palestra di via Giulini. Da qui la presa di posizione da parte del gruppo comasco del Pd. “Auspichiamo che questi 60 giorni servano davvero per permettere la convivenza tra più sport, così come avviene negli altri Comuni con una certa normalità ma che con la giunta Rapinese sembra un ostacolo insormontabile”, concludono Finizio e Valsecchi.






